Simon o Toni? Il dibattito tiene ancora banco a distanza di anni.
Ma che fine hanno fatto questi:
gli A-Ha
gli Erasure
gli Europe eterni antagonisti dei Bon Jovi…
Axl dei Guns
Nick Kamen
che fine hanno fatto questi?
Mer 30 Lug 2008
Simon o Toni? Il dibattito tiene ancora banco a distanza di anni.
Ma che fine hanno fatto questi:
gli A-Ha
gli Erasure
gli Europe eterni antagonisti dei Bon Jovi…
Axl dei Guns
Nick Kamen
che fine hanno fatto questi?
Mer 30 Lug 2008
Sara mi teneva la mano.
Mano nella mano si andava piano.
Verso una luce, quasi senza voce.
Sara mi teneva la mano e solo adesso ho capito che lei mi amava molto… da lontano.
Sara: “Senti, però non è che puoi sempre pensare di avere ragione tu, io so per certo, che a volte esageri con le parole, con gli sguardi, si, con gli sguardi, tu ti comporti sempre come non voglio io, sei stressante assillante, un po’ demente, inutilmente forse ti dico che spesso sei anche assente, hai qualcosa che ti gira nella testa sempe più di me, non capisco, non so bene perchè ogni volta che sto con te mi sento svuotata, priva di eleganza e poi mi annoio ad oltranza, ma ti voglio nonostante tutto in abbondanza, vorrei che tu mi potessi comunicare come stai, vorrei che tu mi potessi dire cosa fai dove vai…io credo che…che cos’hai da dire tu?”
Io: “mmmmmhhhh…io penso…”
Sara: “Nonononononono tu sbagli apensare e dire fare lettera testamento pugno sotto il mento che deve fare di un male se mi lascio andare ti spacco la faccia poi vediamo se continui a parlare tu non puoi sempre e soltanto pensare qui c’è dell’amore intenso di cui parlare e allora credo che…tu abbia qualcosa di più sensato da dirmi…”
Io: “Si, io vorrei dirti che…”
Sara: “Chechecheche…con tutte queste tue insinuazioni, tutte queste allusioni, le tue facce pessime, tu mi offendi mi irriti mi metti in tensioni tu vuoi la guerra la prigione tu vuoi che io ti dia ragione su tutto sempre vedi come fai dove vai come ti muovi io non lo farei mai, cosa credi che io non sappia che io non comprenda hai un modo di fare che lascia odiare e vorrei che tu adesso immediatamente mi dicessi perchè?”
Io: “…posso parlare?..”
Sara: “nonononon ti mettere con quella faccia come se io…che fai provochi, anzi non dire niente sei assenti non riesci nemmeno a capire…perchè tu sbagli a pensare e dire fare lettera testamento pugno sotto il mento che deve fare di un male se mi lascio andare ti spacco la faccia poi vediamo se continui a parlare tu non puoi sempre e soltanto pensare qui c’è dell’amore intenso di cui parlare e allora credo che…tu abbia qualcosa di più sensato da dirmi…”
Io: “Vaffanculo!”
Sara: “…questo è già più un discorso almeno esprimi le tue opinioni perchè non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire e non ci sono più le mezze stagioni tutti falsi ed imbroglioni i treni poi sono sempre in ritardo non dire che non lo pensi anche tu…”
Io: “Sara…”
Sara: “Dimmi…”
Io: “Che ore sono?”
Sara: “Ti adoro quando non vedi l’ora di…?”
Mar 29 Lug 2008
“Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a chi sogna solo di notte”. Poe.
Ho sempre sognato molto.
Di giorno.
Di notte.
Ad occhi aperti.
I sogni mi danno energia. Non mi stancano mai.
Non sogno cose impossibili. Sogno piccole cose. Sogno di raggiungere piccoli traguardi.
Non ho mai sognato, ad esempio, di diventare una ballerina, perchè so di essere negata.
Ho sognato tantissime volte di fare ridere qualcuno, perfino di salvare qualcuno.
Faccio sogni tridimensionali, passionali, a volte surreali.
Spesso sogno di raggiungere piccole cose.
Per esempio sogno spesso di essere circondata da persone meraviogliose.
Sogno gite in campagna, corse in bicicletta, panni stesi bene, odori buoni. Piccole cose. Mi piacciono i sogni quasi veri.
Una volta sognavo ad occhi aperti di avere una casa tutta mia. Ogni tanto lo faccio ancora.
Nel tempo è diventato un sogno gigante. I precari non possono permettersi di sognare cose normali. I precari sono costretti a sognare di giorno in giorno. Come il diario che avevo alle medie. Di giorno in giorno. Era rosso e freddo, senza scritte, era orrendo e concepito per spegnere la fantasia.
Da un po’ ho messo da parte il sogno di avere una casa tutta mia, di mia proprietà. E’ troppo impegnativo. E’ un sogno che mi stanca e mi irrita mentalmente.
Oggi, allora, sogno cose ancora più piccole.
Di trovare benzina meno cara, di trovare le zucchine meno care, di trovare parcheggio, di riuscire sempre a pagare l’affitto.
Quando proprio voglio esagerare sogno in grandissimo. Oltrepasso senza ritegno il limite della normalità.
Sogno, così, di essere una star internazionale. Canto rock e lo faccio bene e con i miei amici sono sempre la stessa e con i miei nemici ho chiuso da un pezzo. Ma quando questo sogno entra nei dettagli e mi vedo entrare come tutte le grandi star in una fantastica villa con piscina…beh…stoppo il sogno e vado, per coerenza di pensiero, in stand by, in attesa mentale.
I precari fanno fatica a sognare. I precari tremano sempre. Battono i denti. Anche se fuori fa caldo.
Oggi allora voglio sognare solo di smettere di tremare.
Mer 23 Lug 2008
Miami sorride solo nei film.
Le strade sono obese come chi ci cammina sopra.
Le palme sembrano finte. Tengono freschi solo gli angoli migliori della città.
Le fotomodelle non passeggiano mai.
I cubani fanno i lavori più tristi.
I disgraziati non hanno mai sentito dire “I love you”. Quello che passa e sorride idiota sei solo tu.
God Bless, God Bless chiunque passi in zona, ma senza passare dentro. Senza passare forte. I cops ti sorridono e ti lasciano fare acquisti. Perchè altro da fare non c’è.
One Dollar per la mancia. One Dollar per l’uomo che aspetta sul marciapiede. One dollar per riempire malamente la tua pancia.
In aereo ti chiedono se sei o vorresti essere un terrorista, se ti piacciono le droghe, se ti piacciono le armi, se hai mai ucciso qualcuno, se un giorno lo farai. Se rispondi no a tutte le domande sei “welcome”, altrimenti saranno guai. Non puoi entrare, non sei il benvenuto, non lo sarai mai. Mi sembra giusto mentire, è troppo comodo servire la verità sul piatto d’argento.
Le zanzare fanno bagni felici nelle paludi moderne, con i coccodrilli che a richiesta ti fanno anche “cheeeseee” durante gli scatti.
L’aria condizionata è programmata per uccidere.
Gli americani vivono in allerta, viaggiano armati, pensano costantemente: “Siamo in troppi!”. Qualcuno, quindi, va per forza eliminato.
Per farlo usano tecniche intelligenti come le bombe che hanno progettato.
Qualcuno viene mandato in guerra. Gli dicono: “Se vuoi puoi aiutarci a distruggere i terroristi, se vuoi..”.
Il volontario parte perchè non ha alternative. Se torna…(se torna).. non sorride, ma almeno fa sorridere chi gli sta intorno.
Qualcuno viene fatto ammalare e disintegrare con o senza assicurazione medica.
Qualcuno viene fatto semplicemente vivere in luoghi chiusi con l’aria condizionata a palla. E non importa se le vene si restringono, se i polmoni si intasano, non importa perchè è comunque “welcome”.
Tutto serve solo a farti allentare momentaneamente il collare. Poi, prima o poi, ti tocca schiattare.
Qualcuno viene invitato semplicemente a mangiare: Hamburgher chimici, che nemmeno le zanzare ci girano troppo intorno.
Miami sorride solo nei film. E nelle case dei ricchi signori che di miami non sono, ma ci fanno le vacanze.
One dollar per la commessa allegra, one dollar per il tassista colorato, One dollar per il bambino con il quoziente intellettivo arrappato.
UsaToday, domani e per sempre. Scatta le foto al tramonto piccolo demente.
Le commesse gentili ti chiedono continuamente: “How are you?”-”Come stai?”. Ti obbligano a mentire, perchè la verità, in fondo, non è gradita.
Amano gli italiani. Sanno dire molto bene: maccheroni. Ti fanno girare tranquilli cinepanettoni.
Basta che prima o poi, in un modo o nell’altro, ti allontani.
E se ti dovesse venire il mal di testa, tranquillo c’è Advil…l’aspirina americana che prendi per tutto anche a colazione.
ps. siete mai stati in america? siete mai stati terroristi?
questo pezzo lo potete trovare anche su www.smemoranda.it e su www.areazelig.it presto potrete trovare anche un resoconto filmato.
Mar 1 Lug 2008
Ultimamente ha dichiarato il Times che il pesce pagliaccio rischia l’estinzione. Forse perchè ha scherzato troppo con il pesce spada.
ANSA- WASHINGTON, 30 GIU - Una donna che nel 1954 aveva perso un anello durante una gita in barca sul Lago Michigan, 54 anni dopo ne e’ tornata in possesso. Il dito invece non l’ha più ritrovato.
ANSA) - ROMA, 30 GIU - Un ottico, P.D.S. esercitava la professione di oculista presso l’ospedale S.Maria Goretti di Latina, senza avere il diploma di laurea. Sconcertanti le dichiarazioni dei suoi pazienti: “il diploma non lo abbiamo mai visto”. Buio pesto.
Corriere.it. Il tema dello studente inglese che ha scritto: “Fuck OFF” non è da zero, ma da due. Sia il prof che lo studente sono due geni.
Ho parlato mezz’ora al telefono convinta di essere intercettata. Ad un certo punto la persona con cui stavo parlando ha messo giù e l’altra: noooooooo ancora dai, non mettere giù anche tu.
Ultimamente quando parlo al telefono lo so che mi stanno intercettando e allora mi adeguo: vieni alla festa? si…e voi ci venite? Prenoto per quanti…???
Ho sognato di essere in vacanza con silvio. Ho sognato che per farmi contenta non mi regalava un diamante, ma un barattolo di benzina: “Vale di più…” mi diceva.
Mar 1 Lug 2008
“Il guaio del nostro tempo è che il futuro non è più quello di una volta” Paul Valery.
Prima pagina del Corriere della Sera. Napolitano: “L’Italia ce la farà, ma servono sacrificii”
Da piccola credevo che…
nel 2008 avrei avuto
un cinema tridimensionale in casa…
una casa di proprietà…
città più o meno felici con alberi e ponti e strade senza traffico, macchine volanti, vigili assenti…solo pochi dementi e delinquenti…
ma soprattutto credevo che quei pochi dementi e delinquenti non potessero governare il nostro paese…
credevo che il 2008 sarebbe stato carico di…
sicurezza, comodità, curiosità, elettricità, energia solare…
credevo che avrei vissuto in
un mondo leggermente migliore…
da piccola credevo che…
da grande non mi sarei mai dovuta preoccupare di arrivare a fine mese
di tornare a casa accompagnata
di stare attenta nel fare la spesa
di manifestare per dimostrare di esistere
di giustificare i miei gusti sessuali…
da piccola credevo che…Happy Days sarebbe durato per sempre e che di reality ci sarebbe stato solo il ponte sullo stretto.
da piccola credevo…forse un po’ troppo.
To be continued…