Maggio 2008


-”Perchè tu sei… tanto buona!”. Che cazzo dici? Io sono una stronza! E poi mi sa tanto che avresti voluto dire: “perchè tu sei tanto…scema!”. Come tua sorella?

-”Perchè non ti trucchi un po’?”. Perchè mi stanno sul cazzo i trucchi, a meno che non siano quelli per farti sparire!

-”Io so scrivere da Dio, faccio ridere da Dio e sono brava da Dio, e “ciao” l’ho detto prima io!”. E come mai mi stai sul cazzo lo stesso?

-”Ma come mai lei è là quando io sono più bravo?”. Perchè evidentemente, testa di cazzo, più bravo non sei!

-”Sicuramente per arrivare dove è arrivata ha fatto molti “servizietti” a qualcuno!”. Guarda, piccola troia inconsapevole, che per mia sfortuna i servizietti non ho ancora cominciato a  farli, ma appena comincio…

-”Il sole è malato”. In che senso? Spegati meglio, perchè in questo momento tra l’altro sta piovendo…

-”Come mai non ti metti mai la gonna?” Perchè se la mette più volentieri il Papa!

-”Porgi l’altra guancia!” E poi sparagli in bocca per cortesia, anzi per favore!

-”Quelle come te hanno svariati scheletri nell’armadio”. Si, ma siccome quelle come me hanno l’armadio Ikea, gli scheletri sono tutti da montare! 

Il primo polline non si scorda mai.

Non guardare sempre dove vai.

Il primo polline ti piove dentro, anche a Milano, in pieno centro.

Il nuovo Governo ti lascia perplesso, la Ministra alle pari opportunità ti stuzzica l’amplesso.

Le nuove donne non hanno famiglia, i nuovi maschi si attaccano alla bottiglia.

Un pensiero positivo si trasforma in motriglia.

La primavera è inoltrata come la centesima mail della giornata.

Il primo polline non si scorda mai.