Io amo questi tamarri di tutti i tipi che salgono sul palco a cantare canzoni di tutti i tipi ma soprattutto tamarre. Ho scritto un pezzo per Smemoranda.it lo pubblico anche qui:
Le frasi più banali delle canzoni del Festival.
Paolo Meneguzzi vince il premio: “quando la banalità non è un’opinione” con la frase:
“Grande grande grande grande
Più grande ancora dell’immenso
E tutto il resto prende senso se ci sei
Credimi”. Voto 0
Anna Tatangelo vince il premio: “voglio trovare un senso a questo brivido” con la frase:
“L’amore non ha sesso
Il brivido è lo stesso
O forse un po’ di più”. Voto 1
Andrea Bonomo vince il premio: “come si rovina una canzone decente” con la frase:
“Anna ha quella forza del bambino che disarma anche il soldato con un fiore
Anna dice poverino anche quando l’assassino muore
Con il suo grembiule può far diventare casa una capanna
E forse non c’è niente di speciale ma Anna è la mia mamma” Voto 2meno meno
Giua vince il premio: “cosa ti sei fumata?” con la frase:
“E ti dirò
amore sai che t’amo, non ti tradirei, non lo farei… Mai!
Continuo a non capire
come mai
ti invito e hai da dire sempre
che non sai se puoi”. Voto 4
Valeria Vaglio vince il premio “peggior rima baciata” con la frase:
“Ma le scuse son parole
Che offendono l’amore
E non possono spiegare
E intanto il vento fa rumore”. Voto 2/3
Little Toni vince il premio “speriamo la finisca qui” con la frase.
“Non finisce qui (su questo palco dove è stato emozionante…)
senza un perché (… scambiare musica col cuore e con la mente)
Non finisce qui
e la chitarra suona ancora dolcemente
… non finisce qui”. Voto 1
Loredana Bertè vince il premio “hai ragione solo tu, solo tu sempre tu…” con la frase:
“Solo tu
Solo tu
Solo tu sei
Solo tu
Solo tu
Solo tu sei
Solo tu
Solo tu
Mentre tu
sai perché non ci sto
Solo tu
Solo tu
Solo tu sei
Solo tu
Solo tu
Mentre tu”. Voto 3/4
Scena: parcheggio di un grande supermercato, sabato pomeriggio, Treviso. In macchina: una ragazza parla con un ragazzo.
Dettagli climatici: fa un freddo cane.
Dettagli ambientali: il parcheggio è piuttosto triste.
Dettagli emotivi: lei e lui si stanno lasciando. Dettaglio emotivo dei dettagli emotivi: lei sta lasciando lui.
Considerazioni generali: il supermercato è il luogo dove le coppie felici ballano tra gli scaffali e quelle tristi si insultano trascinando il carrello.
Scena allargata: parcheggio di un grande supermercato, sabato pomeriggio, Treviso, in macchina un ragazzo ed una ragazza, lei ha lasciato lui.
Dettagli climatici: fa più freddo di un freddo cane.
Dettagli ambientali: il parcheggio è più triste del solito.
Dettagli emotivi: lui piange a dirotto.
Considerazioni generali: se devi lanciare una pietra, tagliare una gola, spezzare un cuore, almeno scegli luogo e giorno migliore. Non c’è niente di più triste che essere lasciati il sabato pomeriggio in un parcheggio di un supermercato dentro ad una macchina con un freddo cane nelle ossa.
Considerazioni ulteriori: beh, però non saprei dire quale siano i luoghi giusti per essere lasciati o per lasciare, tanto fa male uguale.
Questo post è dedicato a quel ragazzo che piangeva e non so dire per quanto abbia pianto. Avrei voluto bussare al finestrino e dirgli: “Va’ che non c’è mica solo lei???”, ma in quel momento mi avrebbe giustamente mandato cagare. Una cosa è certa: ogni volta che a lui chiederanno di andare a fare la spesa la sua risposta sarà: “Perchè, mi vuoi lasciare?”
Mi gira in testa una domanda. Quali sono i messaggi più assurdi che avete ricevuto nella vostra vita? (ovviamente da quando i mes sono entrati nella vostra vita).
La mia generazione è cresciuta senza il cell ed era bello perchè davi un senso alla parola irraggiungibile.
Eri irraggiungibile in tutti i sensi o almeno potevi esserlo. Oppure se volevi farti rintracciare dovevi stare a casa ad aspettare davanti alla cornetta. Mia madre un giorno ha messo il lucchetto al telefono di casa mia perchè io telefonavo troppo. Poi qualche mese dopo io mi sono procurata al mercatino dell’usato un altro telefono e lo attaccavo solo quando lei usciva. Geniale? Beh si, ma mica tanto perchè poi un giorno ha trovato il telefono abusivo e non ha creduto alla mia scusa: “E’ un prototipo, un cellulare di nuova generazione, non ancora in commercio…” e mi ha castigato pesantemente facendomi pagare tutte le bollette a seguire. Vabbè.
“A volte non ci meritiamo tutto questo sole, chiusi in questi uffici e pieni di rancore…
a volte non sarebbe il caso di…godere di…tutto questo sole, quando per raggiungerci ci dobbiamo sotterrare…quando pur amandoci non sappiamo far l’amore, quando senza amore fingiamo il piacere…
a volte dimmi che me ne faccio di tutto questo sole schiacciato sui palazzi sull’asfalto e sul dolore se passo così in fretta che non riesco più a sentire se non sento la tua stretta che mi dovrebbe far mancare…
a volte dimmi come posso fare a distribuire tutto questo sole che non riesce a riscaldare tutto queste facce che camminano da sole, spose senza spesa e madri senza prole e uomini in balie di puttane a ore…
a volte dimmi cosa me ne faccio di tutto questo sole quando l’ombra che si agita è proprio dentro me…dimmi dimmi solo e semplicemente se… le civette sul comò sono ancora tre
a volte dimmi se ci meritiamo tutto questo sole…l’orizzonte stanco pieno ed occupato con dentro e fuori un grigio divorato…dai sensi di colpa dallo schifo e dalla noia…a volte dimmi come posso fare per sentire tutto questo sole…mentre l’indifferenza inevitabilmente ci ingoia…”
L’ho scritta qualche giorno fa. Mi è rimasta qua. E visto che stiamo parlando di canzoni pubblico una di Lorenzo.
Lorenzo-Mani Libere
Make your body rocka move it move it…
Quante domande mi affollano la testa
In questi giorni di grande dolore
Oggi è il primo giorno del tempo che ci resta
Un giorno buono per incominciare
Quante persone ci son passate già
Da questo incrocio pieno di domande
Milioni di milioni da qui all’eternità
Ma la risposta non è mai abbastanza grande
Per riempire il vuoto che ci manca
Per riempire il cuore dell’umanità
I got so many questions running up inside my mind
Life is so long but it isn’t still enough time
To answer all the questions I got inside my mind
Io vorrei spingermi un poco più aldilà
Dove la musica è un fuoco che ci unisce
E fa brillare tutta la realtà
Dove la verità non appassisce
Sunshine is a friend of mine
Rainfall is a friend of mine
Earthquake is a friend of mine
Bodyshake is a friend of mine
Technology is a friend of mine
Electricity is a friend of mine
Bassline is a friend of mine
La conga is a friend of mine
Il ritmo is a friend of mine
Il cielo is a friend of mine
Underwater is a friend of mine
The holy spirit is a friend of mine
Silence is a friend of mine
Vioence NOT a friend of mine
My friend is a friend of mine
My enemy is a friend of mine
Mani libere, mani mani libere oh oh oh oh
Mani libere, mani mani libere oh oh oh oh
I got so many questions running up inside my mind
Life is so long but it isn’t still enough time
To answer all the questions I got inside my mind
Quante persone ci son passate già
Da questo incrocio pieno di domande
Milioni di milionio da qui all’ eternità
Ma la risposta non è mai abbastanza grande
Per riempire il vuoto che ci manca
Per riempire il cuore dell’umanità
Sunshine is a friend of mine
Rainfall is a friend of mine
Earthquake is a friend of mine
Bodyshake is a friend of mine
Balla questo ritmo che ti fa buon sangue
Schiarisce le idee e poi ti scioglie le gambe
Crea una connessione con le onde e le distanze
Un solo ritmo sei milioni di altre danze
Balla questo ritmo che ogni cosa si trasforma
Quello che era strano poi diventerà la norma
Quello che non c’è ancora è già da qualche parte
Quello che è passato ha influenza sulla sorte
Mani libere, mani mani libere
Io sono un punto esclamativo al centro del mediterraneo
Niente di umano mi è estraneo
Make your body rocka move it move it
Sto andando a fare un corso di simbologia. Che cazzo mi significano tutte le faccette che arrivano sugli sms. Sorriso, sbuffo, tristezza, puntini di sospensione… ma vaffanculo.