Domani sul blog di Zelig una piccola sorpresa per me.
Domani vacanza.
Domani partenza.
Domani.
I miei auguri di Natale li potete trovare pubblicati oggi sul sito di Smemoranda.it
titolo: “Buon Natale stronzi!!!”
Gio 20 Dic 2007
Domani sul blog di Zelig una piccola sorpresa per me.
Domani vacanza.
Domani partenza.
Domani.
I miei auguri di Natale li potete trovare pubblicati oggi sul sito di Smemoranda.it
titolo: “Buon Natale stronzi!!!”
Mer 19 Dic 2007
L’amore, se esiste, prima o poi ti viene a cercare.
La notte sbagliata continuerà a fare male.
Una buona giornata si augura anche ad un criminale.
C’è chi (si) da dei tempi,
e c’è chi si da delle arie,
è necessario scendere a patti,
con la vita,
con gli specchi,
le luci,
le ombre,
con la fatica.
Certe parole fanno male,
in classifica
c’è
chi scende e chi sale…
e c’è poi chi non è nemmeno riuscito a partire
c’è incertezza e poi c’è una buona dose di insolita certezza
che
a milano i caffè non li sanno fare.
Mer 19 Dic 2007
lunedì e martedì milano solo andata liga.
Vibrazioni.
Strattoni. Andate. Ritorni. Occasioni. Ostacoli nel cuore e nella testa. La festa. Quante cose che non sai di me. Vieni qua che ti faccio vedere il nostro pezzo di mondo. Fred e Ginger sono sulla supernuova sopra noi chiudi gli occhi e tieni il tempo e sarà quasi fatta dai. Niente paura ci pensa la vita. Metti in circolo il tuo amore come fai con una novità. Si viene e si va di umana commedia. I duri hanno due cuori. Abracadabra fai comparire una donna.
La batteria. L’energia. La magia.
Buonanotte all’Italia
“Di canzone in canzone
di casello in stazione
abbiam fatto giornata
che era tutta da fare
la luna ci ha presi
e ci ha messi a dormire
o a cerchiare la bocca
per stupirci o fumare
come se gli angeli fossero lì
a dire che si
è tutto possibile
Buonanotte all’Italia deve un po’ riposare
tanto a fare la guardia c’è un bel pezzo di mare
c’è il muschio ingiallito dentro questo presepio
che non viene cambiato, che non viene smontato
e zanzare vampiri che la succhiano lì
se lo pompano in pancia un bel sangue così
Buonanotte all’Italia che si fa o si muore
o si passa la notte a volerla comprare
come se gli angeli fossero lì
a dire che si
è tutto possibile
come se i diavoli stessero un po’
a dire di no, che son tutte favole
Buonanotte all’Italia che ci ha il suo bel da fare
tutti i libri di storia non la fanno dormire
sdraiata sul mondo con un cielo privato
fra San Pietri e Madonne
fra progresso e peccato
fra un domani che arriva ma che sembra in apnea
ed i segni di ieri che non vanno più via
di carezza in carezza
di certezza in stupore
tutta questa bellezza senza navigatore
come se gli angeli fossero lì
a dire che si
è tutto possibile
come se i diavoli stessero un po’
a dire di no, che son tutte favole
Buonanotte all’Italia con gli sfregi nel cuore
e le flebo attaccate da chi ha tutto il potere
e la guarda distratto come fosse una moglie
come un gioco in soffitta che gli ha tolto le voglie
e una stella fa luce senza troppi perché
ti costringe a vedere tutto quello che c’è
Buonanotte all’Italia che si fa o si muore
o si passa la notte a volersela fare… “
Lun 17 Dic 2007
i lunedì sono difficili.
i 17 sono strani.
l’ultima settimana prima di natale è delicata.
l’aria del mio ufficio è viziata.
la corsa numero 57 è alterata.
ma oggi…”niente paura” vado a vedere ligabue…
e vediamo…
Mar 11 Dic 2007
Poi, un giorno, ero al Luna Park, avevo quasi diciotto anni, avevo il bomber, le timberland, la bici, i durans, la parrocchia, il pantocco, il bardaFausto, l’invicta, la vodka, la ceres, il vocabolario di latino, gli spriz, le clark, le golf, la 127, le cartine, i filtrini, il timbro della discoteca, i jeans, la faccia da sberle, la lingua lunga, il libretto falsificato, il libro fotocopiato e la Smemo maxi formato e… mi sono innamorata. Di colpo, di testa e di cuore.
Poi, un giorno dopo, eravamo a casa mia, avevamo le sopracciglie alla bergomi, luca carboni, la pizzeria, la piazza, la vespa, i pacchetti da dieci, i capelli ricci, drive in di antonio ricci, le mutande alte, i banchi scritti, i bagni in fumo, le feste abusive, i baci sui divanetti, i baci ai giardinetti, i baci nei gabinetti, in sostanza i baci dappertutto… i gettoni per le cabine telefoniche, l’anno della maturità, speriamo che esca latino e non matematica e…noi ci stavamo già amando.
Poi, quei giorni, non c’erano gli sms, i dvd, i cd, i pc, …….to be continued ( se vi va di leggere il finale di questa storia dimostratelo please!!!)….
Lun 10 Dic 2007
Finalmente nebbia e Così riconosco Milano.
La nebbia. Confonde un po’ le cose, nasconde un po’ le case.
Io dentro ci sto bene.
Metto a fuoco lentamente.
Mi allarga la mente.
Canzone di oggi.
Fango di Lorenzo
Io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
sotto un cielo di stelle e di satelliti
tra i colpevoli le vittime e i superstiti
un cane abbaia alla luna
un uomo guarda la sua mano
sembra quella di suo padre
quando da bambino
lo prendeva come niente e lo sollevava su
era bello il panorama visto dall’alto
si gettava sulle cose prima del pensiero
la sua mano era piccina ma afferrava il mondo intero
ora la città è un film straniero senza sottotitoli
le scale da salire sono scivoli, scivoli, scivoli
il ghiaccio sulle cose
la tele dice che le strade son pericolose
ma l’unico pericolo che sento veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
il profumo dei fiori l’odore della città
il suono dei motorini il sapore della pizza
le lacrime di una mamma le idee di uno studente
gli incroci possibili in una piazza
di stare con le antenne alzate verso il cielo
io lo so che non sono solo
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
la città un film straniero senza sottotitoli
una pentola che cuoce pezzi di dialoghi
come stai quanto costa che ore sono
che succede che si dice chi ci crede
e allora ci si vede
ci si sente soli dalla parte del bersaglio
e diventi un appestato quando fai uno sbaglio
un cartello di sei metri dice tutto è intorno a te
ma ti guardi intorno e invece non c’è niente
un mondo vecchio che sta insieme solo grazie a quelli che
hanno ancora il coraggio di innamorarsi
e una musica che pompa sangue nelle vene
e che venire voglia di svegliarsi e di alzarsi
smettere di lamentarsi
che l’unico pericolo che senti veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
di non riuscire più a sentire niente
il battito di un cuore dentro al petto
la passione che fa crescere un progetto
l’appetito la sete l’evoluzione in atto
l’energia che si scatena in un contatto
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che nn sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
e mi fondo con il cielo e con il fango
e mi fondo con il cielo e con il fango