Mi sono innamorata. Perdutamente tu. Come cantano Di Tonno e Ponce.

Non me l’aspettavo. L’ultima volta che ho provato un sentimento simile era il 1991.

Mi sono innamorata di Giovanni Allevi.

E come quando uno ama davvero difficilmente riesce a spiegare.

Perciò leggete il suo libro da poco uscito: la musica in testa. E soprattutto se potete ascoltate la sua musica.

“Ho capito che gli attacchi di panico sono necessari: devo confrontarmi con l’abisso, e non è piacevole, ma benedico il panico. Perchè non è un vuoto paralizzante, ma l’incontro con l’energia allo stato puro…Mi dicevano che per avere successo devi essere uno squalo. Invece sono la dimostrazione che non è vero: vince chi è sensibile, chi insegue un sogno”

Vi scrivo quello che penso.

La canzone della Tatangelo scritta da Gigi D’Alessio non si può ascoltare. E soprattutto non si può condividere, in modo particolare se sei omosessuale.

Fa schifo. E’ patetica.

“Il mio amico che non dorme mai di notte
Resta sveglio fino a quando da mattina”. Commento: io dormo benissimo.
“Con il viso stanco e ancora di po’
Di trucco lascia”. Commento: va’ che non si truccano tutti i gay… 
“I sogni chiusi dentro ad un cuscino
Il mio amico ha molta luce dentro gli occhi
Per guardare chi non c’è
Fa di tutto per assomigliarmi tanto vuole amare come me”. Commento: di solito i sogni sono chiusi dentro ad un cassetto, casomai…questa lucein più negli occhi la vedi solo tu…

 ”Ma poi si chiude dentro di sé
Il mio amico s’incammina per la strada
Fa un accenno e ti saluta col sorriso”. Commento: và che non tutti i gay salutano per la strada… 
“Nel suo sguardo attento e un poco malizioso
Per avvicinarsi trova mille scuse”. Commento: sembra più la descrizione di una prostituta… 
“Il mio amico avvolto dentro l’amarezza
Mi fa tanta tenerezza
Anche quando nasce l’alba più sicura
Poi di notte gli regala la paura”. Commento: la paura di averti come amica, forse… 
“Dimmi che male c’è
Se ami un altro come te
L’amore non ha sesso
Il brivido è lo stesso
O forse un po’ di più
Dimmi che male c’è
Se ami un altro come te
Se il cuore batte forte
Dà la vita a quella morte che vive dentro te…”. Commento: senti bella vieni ad una serata gay e vedrai come ti divertirai…qui si ascolta la Carrà ed un motivo ci sarà…
“Il mio amico cerca un nuovo fidanzato
Perché l’altro già da un pezzo l’ha tradito”. Commento: per dire che è un mondo facile?Vedi che ci si diverte? 
“Dorme spesso accanto a me dentro al mio letto
E si lascia accarezzare come un gatto”. Commento: ma chi è sto cretino che si lascia accarezzare come un gatto…??? 
“Il mio amico mi confida le sue cose
Anche quelle che non sa”. Commento: e allora che se ne stia zitto…cristo… 
“Poi mi guarda mentre spegne il suo sorriso
Spera sempre in quell’amore che non ha”. Commento: se si fa trattare come un gatto ti credo…

“Dimmi che male c’è
Se ami un altro come te
L’amore non ha sesso
Il brivido è lo stesso
O forse un po’ di più
Nel cammino dell’amore
Scende sempre quel dolore dentro te
C’è chi ti guarda con disprezzo
Perché ha il cuore di un pupazzo dentro
Se a chi dice che non sei normale
Tu non piangere su quello che non sei
Lui non sa che pure tu sei
Uguale a noi e che siamo figli dello stesso Dio
Dimmi che male c’è
Se ami un uomo come te
Se il cuore batte forte
Dà vita a quella morte che vive dentro te…”.Commento: scriverò presto una canzone che si intitola Il Mio Amico Eterosessuale…

 

Sto seguendo come posso il Festival di Sanremo.

Io amo questi tamarri di tutti i tipi che salgono sul palco a cantare canzoni di tutti i tipi ma soprattutto tamarre. Ho scritto un pezzo per Smemoranda.it lo pubblico anche qui:

Le frasi più banali delle canzoni del Festival.

Paolo Meneguzzi vince il premio: “quando la banalità non è un’opinione” con la frase:
“Grande grande grande grande
Più grande ancora dell’immenso
E tutto il resto prende senso se ci sei
Credimi”. Voto 0

Anna Tatangelo vince il premio: “voglio trovare un senso a questo brivido” con la frase:
“L’amore non ha sesso
Il brivido è lo stesso
O forse un po’ di più”. Voto 1

Andrea Bonomo vince il premio: “come si rovina una canzone decente” con la frase:
“Anna ha quella forza del bambino che disarma anche il soldato con un fiore
Anna dice poverino anche quando l’assassino muore
Con il suo grembiule può far diventare casa una capanna
E forse non c’è niente di speciale ma Anna è la mia mamma” Voto 2meno meno

Giua vince il premio: “cosa ti sei fumata?” con la frase:
“E ti dirò
amore sai che t’amo, non ti tradirei, non lo farei… Mai!
Continuo a non capire
come mai
ti invito e hai da dire sempre
che non sai se puoi”. Voto 4

Valeria Vaglio vince il premio “peggior rima baciata” con la frase:
“Ma le scuse son parole
Che offendono l’amore
E non possono spiegare
E intanto il vento fa rumore”. Voto 2/3

Little Toni vince il premio “speriamo la finisca qui” con la frase.
“Non finisce qui (su questo palco dove è stato emozionante…)
senza un perché (… scambiare musica col cuore e con la mente)
Non finisce qui
e la chitarra suona ancora dolcemente
… non finisce qui”. Voto 1

Loredana Bertè vince il premio “hai ragione solo tu, solo tu sempre tu…” con la frase:
“Solo tu
Solo tu
Solo tu sei
Solo tu
Solo tu
Solo tu sei
Solo tu
Solo tu
Mentre tu
sai perché non ci sto
Solo tu
Solo tu
Solo tu sei
Solo tu
Solo tu
Mentre tu”. Voto 3/4
 

Non t’amo se non perché t’amo
e dall’amarti a non amarti giungo
e dall’attenderti quando non t’attendo
passa dal freddo al fuoco il mio cuore.

Ti amo solo perché io te amo,
senza fine io t’odio, e odiandoti ti prego,
e la misura del mio amor viandante
è non vederti e amarti come un cieco.

Forse consumerà la luce di gennaio,
il raggio crudo, il mio cuore intero,
rubandomi la chiave della calma.

In questa storia solo io muoio
e morirò d’amore perché t’amo,
perché t’amo, forse, a ferro e fuoco.

Pablo Neruda

Scena: parcheggio di un grande supermercato, sabato pomeriggio, Treviso. In macchina: una ragazza parla con un ragazzo.

Dettagli climatici: fa un freddo cane.

Dettagli ambientali: il parcheggio è piuttosto triste.

Dettagli emotivi: lei e lui si stanno lasciando. Dettaglio emotivo dei dettagli emotivi: lei sta lasciando lui.

Considerazioni generali: il supermercato è il luogo dove le coppie felici ballano tra gli scaffali e quelle tristi si insultano trascinando il carrello.

Scena allargata: parcheggio di un grande supermercato, sabato pomeriggio, Treviso, in macchina un ragazzo ed una ragazza, lei ha lasciato lui.

Dettagli climatici: fa più freddo di un freddo cane.

Dettagli ambientali: il parcheggio è più triste del solito.

Dettagli emotivi: lui piange a dirotto.

Considerazioni generali: se devi lanciare una pietra, tagliare una gola, spezzare un cuore, almeno scegli luogo e giorno migliore. Non c’è niente di più triste che essere lasciati il sabato pomeriggio in un parcheggio di un supermercato dentro ad una macchina con un freddo cane nelle ossa.

Considerazioni ulteriori: beh, però non saprei dire quale siano i luoghi giusti per essere lasciati o per lasciare, tanto fa male uguale.

Questo post è dedicato a quel ragazzo che piangeva e non so dire per quanto abbia pianto. Avrei voluto bussare al finestrino e dirgli: “Va’ che non c’è mica solo lei???”, ma in quel momento mi avrebbe giustamente mandato cagare. Una cosa è certa: ogni volta che a lui chiederanno di andare a fare la spesa la sua risposta sarà: “Perchè, mi vuoi lasciare?” 

Mi gira in testa una domanda. Quali sono i messaggi più assurdi che avete ricevuto nella vostra vita? (ovviamente da quando i mes sono entrati nella vostra vita).

La mia generazione è cresciuta senza il cell ed era bello perchè davi un senso alla parola irraggiungibile.

Eri irraggiungibile in tutti i sensi o almeno potevi esserlo. Oppure se volevi farti rintracciare dovevi stare a casa ad aspettare davanti alla cornetta. Mia madre un giorno ha messo il lucchetto al telefono di casa mia perchè io telefonavo troppo. Poi qualche mese dopo io mi sono procurata al mercatino dell’usato un altro telefono e lo attaccavo solo quando lei usciva. Geniale? Beh si, ma mica tanto perchè poi un giorno ha trovato il telefono abusivo e non ha creduto alla mia scusa: “E’ un prototipo, un cellulare di nuova generazione, non ancora in commercio…” e mi ha castigato pesantemente facendomi pagare tutte le bollette a seguire. Vabbè.

Come fanno gli scrittori a sbloccarsi quando hanno un blocco?

E quelli che sono troppo liberi a bloccarsi?

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