Sono sempre di più le persone che rinunciano alla macchina per motivi economici. E poi capiscono che senza la macchina si vive meglio.

Diventa pedone anche tu!

Noi pedoni abbiamo capito che:

se ti mettono sotto mentre attraversi la strada sulle strisce pedonali, muori… ricco.

non perdi tempo a cercare parcheggio, a litigare con la gente, ad attaccare alberelli profumati che fanno schifo, ad aspettare in mezzo al traffico, a tagliare la strada alla gente, a capire perchè i tergicristalli non vanno, le gomme si sgonfiano, l’olio è da cambiare, e poi sta cazzo di macchina è sempre da lavare e quando la lavi piove e i sedili son vecchi e l’autoradio si è fusa ed è rimasto un cd dentro, e la marcia non entra bene, o sei tu che non la sai mettere, e il navigatore ti ha stressato, se la signorina fosse almeno più disponibile…

“girare a destra…e poi lasciarsi andare… ti va questa sera di ballarmi dentro?”

se non hai la macchina non devi più fare benzina, scendere, il deca, al freddo, al caldo, la coda, la cassa, la gente, verde o no quanto cazzo costa però.

non devi più ricordarti dove l’hai messa e come l’hai messa e chi te l’ha rigata e perchè l’ha fatto. Tutta la fiancata? Ma chi può essere lo stronzo? La stronza? Può essere, ma cosa le hai fatto? Le hai detto che stava male con i capelli verdi? Ah Beh e allora…adesso che sei un pedone non potrà più rigarti niente nessuno…al massimo ti taglieranno la gola, ma significa che era destino.

Adesso sei solo un pedone e al massimo sei trasportato. In questo caso l’unico sforzo che devi fare è chiacchierare con chi ti trasporta, stare davanti, tenerlo sveglio, mettere i cd, punto, poi se il tipo si allarga scendi.

Diventa pedone anche tu!

Con i soldi che risparmi ti potrai viziare. E potrai oziare. Sostare ore ed ore dove ti pare. Non avrai più l’ansia che la sbarra del telepass non si alzi in tempo mentre stai uscendo dal casello a tutta velocità.

Con i soldi che non spenderai più potrai ballare con il tuo navigatore vibrante nascosto nel taschino e godere con lei del nulla. E salutare senza ansia i vigili del quartiere che se ci fate caso vanno in giro in moto o a piedi, raramente in macchina.

Diventa pedone anche tu. Non inquinarti la mente, non inquinare più.

…Poi mi ricordo bene la faccia tesa e nervosa della mia prof di filosofia quando faceva una domanda e nessuno rispondeva, e nessuno alzava la mano, e qualcuno abbassava lo sguardo, e qualcuno guardava fuori dalla finestra che dava sulla strada che dava sul fiume che dava da bere ai cigni e da ballare alle zanzare.

Poi mi ricordo bene quanto pesava il vocabolario di latino e la scritta sul muro di un ragazzino “Giorgia ti amo” e i ragazzi sul motorino e roberta che mi chiedeva di bruciare e anna che mi chiedeva di restare e tutti che volevano scioperare e le bombe finte per far evacuare la scuola un’ora sola poi arrivava quella con il registro in mano e lo sguardo incazzato che aveva già deciso chi interrogare, ma aspettava a dirlo per farti scoppiare. Poi puntava il dito: “Tu, esci tu!” e a me saltava la pancia a me si staccava il cuore e tutto faceva rumore, senza onore, senza onore. Non so un cazzo e non lo saprò mai. Mi fa male tutto e tu che ne sai. Io voglio solo lei e tu che ne sai.

Poi mi ricordo bene che Platone aveva dei problemi col sesso, mentre Eraclito aveva fretta di divenire. Orazio era divertente e bastardo, Leopardi era triste e noioso, Dante era immenso e grandioso, e intanto la scritta sul muro cambiava: “Giorgia puttana”, e quando la prof di filosofia spiegava che “fare l’amore non significa andare in un campo ad aprire le gambe…vero Ballucco?”. Vero Ballucco? Io amo lei e tu che ne sai. Tu che ne sai di tutta la poesia che ci metto nell’aprire le gambe come il cuor comanda in quel campo di grano profumato e lontano. Domanda: tu che ne sai? Io l’amo e l’amerò per sempre.

Poi mi ricordo che mi sono girata un attimo e non c’era più niente se non quella strada che dava sul fiume che dava da bere a cigni e da ballare alle zanzare. E quindici anni dopo ancora una scritta sul muro: “Giorgia…” qui i muri non li lava nessuno e meglio così. E poi lei. Lei che attraversa la strada con le borse della spesa con l’aria stanca e tesa mi guarda e fa finta di non avermi visto avvertito sentito amato. La lascio andare tanto so già come si fa.

“Tu, esci tu…Ballucco: che vuoi fare nella vita? Vuoi continuare così? Vuoi continuare a guardare per tutta la vita fuori dalla finestra? Che vuoi fare nella vita? Scrivere? Tu al massimo potrai scrivere i bigliettini d’auguri o le scritte idiote sui muri…pensaci perchè non lo fai?E guardami negli occhi quando ti parlo!-Prof…mi scusi ha la cerniera dei jeans aperta…”.

canzone:… “ieri sera sei uscita con me stamattina è già il terzo caffè che bevo che bevo che bevo ho fatto pure una doccia gelata ma non è servita sono ancora in coma…poi il telefono squilla la nevrosi mi piglia di rispondere adesso proprio non ne ho voglia poi alla fine prendo su sei tu che cosa dici? Non mi vuoi vedere più…” Vasco-Sono ancora in coma

Non mi sento bene. Tutta colpa delle medicine o del sole o delle ore passate a lavorare. Ad un certo punto la testa decide di staccarsi dal cervello.

Però non mi posso fermare e poi dicono che faccia bene vomitare.

Butti fuori le energie negative accumulate nella vita. Buaaaaaaaaaaaaaaaaahhhh quante ne ho.

Il giovane Peter, che divide l’appartamento con un amico, invita a cena
sua mamma.
Durante la cena la mamma non può fare a meno di notare quanto l’amico con cui suo figlio divide l’alloggio sia veramente un bellissimo ragazzo, molto curato.
Nota poi come la stanza del figlio sia molto grande e spaziosa, con un
letto matrimoniale, mentre la stanza dell’amico sia più piccola, con un
letto singolo.
La mamma, cui questa convivenza ha già fatto nascere dei sospetti, osserva con molta attenzione tutti gli sguardi e i movimenti per cercare un minimo supporto ai suoi sospetti.
Come se Peter capisse i suoi pensieri ad un certo punto se ne esce: ‘Mamma, capisco a cosa pensi, ma ti assicuro che io e Simon siamo solo compagni di alloggio e niente più'’
La cena quindi prosegue normalmente e la mamma se ne va ringraziando entrambi.
Dopo qualche giorno Simon dice ‘Senti Peter, io non voglio accusare
nessuno, ma dalla sera che tua madre e’ venuta a cena non trovo piu’ la
padella per le bistecche. Mi vergogno un po’ a chiedertelo, ma pensi che
tua madre possa averla presa??’
‘Questo non lo so proprio. Però facciamo una cosa: chiediamoglielo’.
Detto questo si accomoda alla scrivania, accende il computer e prepara una e-mail per la mamma.
‘Cara mamma, io NON DICO che tu abbia inavvertitamente preso la nostra padella per le bistecche, ma da quando sei venuta tu a cena non la troviamo piu’. Puoi aiutarci?’

Dopo pochi minuti la mamma risponde: ‘Caro Peter, io NON DICO che tu e Simon siete due ricchioni, ma se lui avesse dormito nel suo letto avrebbe già trovato la padella!!!!

Mi sono innamorata. Perdutamente tu. Come cantano Di Tonno e Ponce.

Non me l’aspettavo. L’ultima volta che ho provato un sentimento simile era il 1991.

Mi sono innamorata di Giovanni Allevi.

E come quando uno ama davvero difficilmente riesce a spiegare.

Perciò leggete il suo libro da poco uscito: la musica in testa. E soprattutto se potete ascoltate la sua musica.

“Ho capito che gli attacchi di panico sono necessari: devo confrontarmi con l’abisso, e non è piacevole, ma benedico il panico. Perchè non è un vuoto paralizzante, ma l’incontro con l’energia allo stato puro…Mi dicevano che per avere successo devi essere uno squalo. Invece sono la dimostrazione che non è vero: vince chi è sensibile, chi insegue un sogno”

Vi scrivo quello che penso.

La canzone della Tatangelo scritta da Gigi D’Alessio non si può ascoltare. E soprattutto non si può condividere, in modo particolare se sei omosessuale.

Fa schifo. E’ patetica.

“Il mio amico che non dorme mai di notte
Resta sveglio fino a quando da mattina”. Commento: io dormo benissimo.
“Con il viso stanco e ancora di po’
Di trucco lascia”. Commento: va’ che non si truccano tutti i gay… 
“I sogni chiusi dentro ad un cuscino
Il mio amico ha molta luce dentro gli occhi
Per guardare chi non c’è
Fa di tutto per assomigliarmi tanto vuole amare come me”. Commento: di solito i sogni sono chiusi dentro ad un cassetto, casomai…questa lucein più negli occhi la vedi solo tu…

 ”Ma poi si chiude dentro di sé
Il mio amico s’incammina per la strada
Fa un accenno e ti saluta col sorriso”. Commento: và che non tutti i gay salutano per la strada… 
“Nel suo sguardo attento e un poco malizioso
Per avvicinarsi trova mille scuse”. Commento: sembra più la descrizione di una prostituta… 
“Il mio amico avvolto dentro l’amarezza
Mi fa tanta tenerezza
Anche quando nasce l’alba più sicura
Poi di notte gli regala la paura”. Commento: la paura di averti come amica, forse… 
“Dimmi che male c’è
Se ami un altro come te
L’amore non ha sesso
Il brivido è lo stesso
O forse un po’ di più
Dimmi che male c’è
Se ami un altro come te
Se il cuore batte forte
Dà la vita a quella morte che vive dentro te…”. Commento: senti bella vieni ad una serata gay e vedrai come ti divertirai…qui si ascolta la Carrà ed un motivo ci sarà…
“Il mio amico cerca un nuovo fidanzato
Perché l’altro già da un pezzo l’ha tradito”. Commento: per dire che è un mondo facile?Vedi che ci si diverte? 
“Dorme spesso accanto a me dentro al mio letto
E si lascia accarezzare come un gatto”. Commento: ma chi è sto cretino che si lascia accarezzare come un gatto…??? 
“Il mio amico mi confida le sue cose
Anche quelle che non sa”. Commento: e allora che se ne stia zitto…cristo… 
“Poi mi guarda mentre spegne il suo sorriso
Spera sempre in quell’amore che non ha”. Commento: se si fa trattare come un gatto ti credo…

“Dimmi che male c’è
Se ami un altro come te
L’amore non ha sesso
Il brivido è lo stesso
O forse un po’ di più
Nel cammino dell’amore
Scende sempre quel dolore dentro te
C’è chi ti guarda con disprezzo
Perché ha il cuore di un pupazzo dentro
Se a chi dice che non sei normale
Tu non piangere su quello che non sei
Lui non sa che pure tu sei
Uguale a noi e che siamo figli dello stesso Dio
Dimmi che male c’è
Se ami un uomo come te
Se il cuore batte forte
Dà vita a quella morte che vive dentro te…”.Commento: scriverò presto una canzone che si intitola Il Mio Amico Eterosessuale…

 

Sto seguendo come posso il Festival di Sanremo.

Io amo questi tamarri di tutti i tipi che salgono sul palco a cantare canzoni di tutti i tipi ma soprattutto tamarre. Ho scritto un pezzo per Smemoranda.it lo pubblico anche qui:

Le frasi più banali delle canzoni del Festival.

Paolo Meneguzzi vince il premio: “quando la banalità non è un’opinione” con la frase:
“Grande grande grande grande
Più grande ancora dell’immenso
E tutto il resto prende senso se ci sei
Credimi”. Voto 0

Anna Tatangelo vince il premio: “voglio trovare un senso a questo brivido” con la frase:
“L’amore non ha sesso
Il brivido è lo stesso
O forse un po’ di più”. Voto 1

Andrea Bonomo vince il premio: “come si rovina una canzone decente” con la frase:
“Anna ha quella forza del bambino che disarma anche il soldato con un fiore
Anna dice poverino anche quando l’assassino muore
Con il suo grembiule può far diventare casa una capanna
E forse non c’è niente di speciale ma Anna è la mia mamma” Voto 2meno meno

Giua vince il premio: “cosa ti sei fumata?” con la frase:
“E ti dirò
amore sai che t’amo, non ti tradirei, non lo farei… Mai!
Continuo a non capire
come mai
ti invito e hai da dire sempre
che non sai se puoi”. Voto 4

Valeria Vaglio vince il premio “peggior rima baciata” con la frase:
“Ma le scuse son parole
Che offendono l’amore
E non possono spiegare
E intanto il vento fa rumore”. Voto 2/3

Little Toni vince il premio “speriamo la finisca qui” con la frase.
“Non finisce qui (su questo palco dove è stato emozionante…)
senza un perché (… scambiare musica col cuore e con la mente)
Non finisce qui
e la chitarra suona ancora dolcemente
… non finisce qui”. Voto 1

Loredana Bertè vince il premio “hai ragione solo tu, solo tu sempre tu…” con la frase:
“Solo tu
Solo tu
Solo tu sei
Solo tu
Solo tu
Solo tu sei
Solo tu
Solo tu
Mentre tu
sai perché non ci sto
Solo tu
Solo tu
Solo tu sei
Solo tu
Solo tu
Mentre tu”. Voto 3/4
 

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