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	<title>spaventapassere.com</title>
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	<description>Il cabaret delle donne per sbaglio</description>
	<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 15:27:26 +0000</pubDate>
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		<title>Comici</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 15:56:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ballucco</dc:creator>
		
	<category>blogghiamo libere</category>
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		<description><![CDATA[Battute battute battute. Tutto in funzione delle battute.
Comici comici comici. Tutto pur di diventare comici.
Mestiere difficile quello del Giullare che deve far ridere e non può balbettare.
E il popolo fa l&#8217;applauso.
E il popolo aspetta solo di ridere.
E il popolo se ti vede piangere si offende.
O peggio ancora non comprende.
Comici comici comici.
Non arrendetevi mai.
Le persone serie sono tutte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Battute battute battute. Tutto in funzione delle battute.</p>
<p>Comici comici comici. Tutto pur di diventare comici.</p>
<p>Mestiere difficile quello del Giullare che deve far ridere e non può balbettare.</p>
<p>E il popolo fa l&#8217;applauso.</p>
<p>E il popolo aspetta solo di ridere.</p>
<p>E il popolo se ti vede piangere si offende.</p>
<p>O peggio ancora non comprende.</p>
<p>Comici comici comici.</p>
<p>Non arrendetevi mai.</p>
<p>Le persone serie sono tutte con voi.
</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ossimori</title>
		<link>http://www.spaventapassere.com/2010/02/19/ossimori/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 22:21:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ballucco</dc:creator>
		
	<category>blogghiamo libere</category>
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		<description><![CDATA[Piovono cose da un cielo che non riconosco più.
Piovono male, storte, agitate.
Leggermente imprecise come certi ossimori.
&#8220;Riso dolente&#8221; è l&#8217;ossimoro perfetto di questi pensieri leggermente imperfetti.
Perchè mi chiedo io?
Perchè?
&#8220;Ci si manda via&#8221;.
Perchè si dimentica e si vuole dimenticare quando le cose non girano come vuoi farle girare.
E&#8217; naturale cambiare, ma voler cancellare tutto non lo è&#8230;MAI.
Perchè?
Mi cade [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Piovono cose da un cielo che non riconosco più.<br />
Piovono male, storte, agitate.<br />
Leggermente imprecise come certi ossimori.<br />
&#8220;Riso dolente&#8221; è l&#8217;ossimoro perfetto di questi pensieri leggermente imperfetti.<br />
Perchè mi chiedo io?<br />
Perchè?<br />
&#8220;Ci si manda via&#8221;.<br />
Perchè si dimentica e si vuole dimenticare quando le cose non girano come vuoi farle girare.<br />
E&#8217; naturale cambiare, ma voler cancellare tutto non lo è&#8230;MAI.<br />
Perchè?<br />
Mi cade dentro quello che deve e con quello che mi resta faccio un passo alla volta.<br />
Questo è il primo: Non dirò mai più &#8220;mi dispiace&#8221;.<br />
Spiegherò solo le mie ragioni.
</p>
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		<title>Qui e Qua.</title>
		<link>http://www.spaventapassere.com/2010/02/12/qui-e-qua/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 16:29:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ballucco</dc:creator>
		
	<category>blogghiamo libere</category>
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		<description><![CDATA[A volte sento un po&#8217; di nostalgia. Generica sparsa inevitabile.
Mi manca l&#8217;odore della mia città. Mi mancano gli anninovanta. Qualche faccia. Qualche canzone.
Mi mancano i cigni e le strade di porfido.
Mi mancano le mie facce preferite.
A volte sento un po&#8217; di nostalgia. Generica sparsa inevitabile. Contemporanea.
Un bar, un&#8217;abitudine, il solito caffè, la solita cameriera, i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A volte sento un po&#8217; di nostalgia. Generica sparsa inevitabile.<br />
Mi manca l&#8217;odore della mia città. Mi mancano gli anninovanta. Qualche faccia. Qualche canzone.<br />
Mi mancano i cigni e le strade di porfido.<br />
Mi mancano le mie facce preferite.<br />
A volte sento un po&#8217; di nostalgia. Generica sparsa inevitabile. Contemporanea.<br />
Un bar, un&#8217;abitudine, il solito caffè, la solita cameriera, i soliti avventori. Mi mancano.<br />
Mi manca uno sguardo attento, mi manca il tempo calmo di questo tempo isterico.<br />
A volte se metto la testa dentro di me, piango rido ho bisogno di correre via e restare senza sbilanciamento, in modo perfettamente uguale.<br />
A volte, con tutta la felicità accumulata in questo tempo recente, posso permettermi il lusso di avere dei mancamenti. Generici sparsi inevitabili.<br />
E li voglio avere perchè i vuoti non sono sempre a perdere e non mi va di restituire tutte le mie bottiglie del passato. Certe hanno ancora un messaggio in ballo che prima o poi leggerò.</p>
<p><strong>CAMBIO ARGOMENTO</strong><br />
Quelli che sono diventati da poco genitori hanno la capacità di rendersi ridicoli.<br />
Sono ridicoli quando tutti orgogliosi ti vengono a far vedere la foto del bimbo appena nato. Bello per carità, ma non è mio quindi&#8230;non so come dire&#8230;non mi emoziona molto. Che ti posso dire? E non mi aiuta vedere la foto fatta da dietro il vetro dell&#8217;ospedale zummata e messa a fuoco male per l&#8217;emozione e con il flash contro vetro cercando di farci stare dentro la più lontana delle culle. Non mi aiuta.<br />
Perchè poi sei costretto a dire le solite frasi: bellissimo, è troppo un bambino carino, quanto ha? Quanto pesava? Come se ad una persona gliene freghi qualcosa sapere il peso di un bambino di un altro. Chissenefrega cazzo. E&#8217; come se io dicessi ad uno qualsiasi dei miei conoscenti: sai che ho comprato una bicicletta nuova che pesa 3kg e 2. Senza pedali. Assomiglia a quella di mio nonno, ma le frecce sembrano quelle di mia zia. Ecco guarda ti faccio vedere le 12 foto in sequenza che ho fatto subito dopo l&#8217;acquisto.<br />
Chi ti fa vedere la foto di un bambino appena nato non sta capendo più niente, è in tilt emotivo, è comprensibile, ma se ne deve rendere conto. E&#8217; un po&#8217; come quelli che tornano dalle vacanze in Africa che ti fanno vedere le 321 foto del tramonto rosso tra le tigri che mangiano vecchie giraffe. Ecco qui c&#8217;è la giraffa che beve, qui la giraffa che apre la bocca, qui c&#8217;è la giraffa che sbuffa&#8230;e qui la giraffa che muore. E che muore è l&#8217;unica frase che ti resta in mente per giorni. Oppure sono come quelli che vanno a Parigi e ti fanno vedere la foto della Torre Eiffel. Si. Bravo. Se vuoi colpire la mia attenzione non mi puoi far vedere la foto della Torre Eiffel e basta. Devi farmi vedere la foto della Torre Eiffel con Carla Bruni sotto nuda e con in mano un gelato e che magari ti sta dicendo: &#8220;Vuoi leccarlo un po&#8217; anche tu?&#8221;. Ecco, per dire. No? Come? Dalle foto non si sente la voce? Si però la fantasia si muove e non piange a dirotto.
</p>
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		<title>vascotime</title>
		<link>http://www.spaventapassere.com/2010/02/12/vascotime/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 11:55:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ballucco</dc:creator>
		
	<category>blogghiamo libere</category>
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		<description><![CDATA[&#8220;&#8230;.guarda che bella sorpresa la vita
quando credevo che fosse finita
arrivi tu!
arrivi tu!
E adesso vado a letto presto come gli altri
e non sono più
quello che andava sempre a letto tardi
e dormo di più
guarda che bella sorpresa la vita
che ad un certo punto ti svegli È FINITA
e non ritorna più
e non ritorna più
Adesso voglio una vita diversa
da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;&#8230;.guarda che bella sorpresa la vita<br />
quando credevo che fosse finita<br />
arrivi tu!<br />
arrivi tu!<br />
E adesso vado a letto presto come gli altri<br />
e non sono più<br />
quello che andava sempre a letto tardi<br />
e dormo di più<br />
guarda che bella sorpresa la vita<br />
che ad un certo punto ti svegli È FINITA<br />
e non ritorna più<br />
e non ritorna più</p>
<p>Adesso voglio una vita diversa<br />
da quella lì<br />
è inutile che tu mi guardi di traverso<br />
io sono sempre qui<br />
è che la vita che cambia che cambia<br />
è che ti svegli e non è ma quella<br />
che credevi tu</p>
<p>Quante cose che si muovono che si dicono che si credono<br />
quante cose che si pensano, e poi cambiano&#8230;&#8230;..</p>
<p>Non è che sono più felice di una volta<br />
o forse sì<br />
è che alla fine ogni cosa ti stanca<br />
tutto qui<br />
guarda che bella sorpresa la vita<br />
che ad un certo punto ti svegli È FINITA<br />
e non ritorna più<br />
e non ritorna più&#8230;&#8221;
</p>
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		<title>bim bum bim</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 15:44:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ballucco</dc:creator>
		
	<category>blogghiamo libere</category>
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		<description><![CDATA[Da Internazionale.
&#8220;Per preparare il tuo oroscopo di San Valentino ho meditato a lungo sulla tua vita amorosa. Potrei scriverci un saggio di venti pagine ma non c’è spazio. Ti darò solo il consiglio più importante: la settimana prossima dovrai riesaminare la storia della tua vita sentimentale, a partire dalla prima volta che ti sei innamorato. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da Internazionale.</p>
<p>&#8220;Per preparare il tuo oroscopo di San Valentino ho meditato a lungo sulla tua vita amorosa. Potrei scriverci un saggio di venti pagine ma non c’è spazio. Ti darò solo il consiglio più importante: la settimana prossima dovrai riesaminare la storia della tua vita sentimentale, a partire dalla prima volta che ti sei innamorato. Dovrai far scorrere i ricordi come in un film e provare i sentimenti suscitati da ogni scena, cercando di mantenere una certa obiettività. Individua i temi ricorrenti. Presta attenzione ai suggerimenti inattesi che possono venire dal passato. E, nel corso di tutta l’operazione, prova una profonda simpatia per te stesso e per i tuoi coprotagonisti.&#8221;</p>
<p>Il fatto è questo: San Valentino è una festa idiota e gli innamorati infatti sono molto idioti.</p>
<p>Il fatto è questo: riesaminare la mia vita sentimentale prevede ricordare bene certe facce che ho dimenticato e voglio dimenticare. Sono tutte fuori fuoco e non ho più intenzione di metterle a fuoco. E&#8217; tempo sprecato, come l&#8217;amore, certo amore regalato e certo amore ricevuto. Il tempo dell&#8217;amore è uno solo non esiste nè il secondo tempo, nè i supplementari, e nemmeno ci sono i rigori. Per giunta l&#8217;arbitro che dirige la partita nel primo tempo potrebbe essere più cieco e sordo di te. Quindi sarà una partita strana senza regole e con un gioco confuso. Per dire: in alcuni casi potrebbe segnare anche il portiere&#8230;con le mani.</p>
<p>Il fatto è questo: individuare i temi ricorrenti di alcune mie storie d&#8217;amore inutili è facilissimo: le corna. Quindi senza darmi troppe spiegazioni non spiego l&#8217;amore, ma casomai l&#8217;orrore di avere perso tempo assecondando parole e patti chiari non rispettati. Il vero problema di certe facce è la bellezza che spesso non coincide con la chiarezza. </p>
<p>Il fatto è questo: io provo una certa simpatia per me stessa solo quando&#8230;faccio da sola.
</p>
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		<title>si.</title>
		<link>http://www.spaventapassere.com/2010/02/10/si/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 18:57:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ballucco</dc:creator>
		
	<category>blogghiamo libere</category>
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		<description><![CDATA[Quando vado in un locale.
Faccio la coda e spingo.
Si, scusa, ma sono io quella dietro che spinge. Muoviti, dai, se sei uscito perchè trascinato fuori dagli amici, torna a casa, ma non frenare la coda. Levati.
Quando vado in un locale.
Faccio la coda in bagno e busso.
Daiiiiiiiiiii&#8230;.cazzo ci entri per stare tre ore? ho capito che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando vado in un locale.</p>
<p>Faccio la coda e spingo.</p>
<p>Si, scusa, ma sono io quella dietro che spinge. Muoviti, dai, se sei uscito perchè trascinato fuori dagli amici, torna a casa, ma non frenare la coda. Levati.</p>
<p>Quando vado in un locale.</p>
<p>Faccio la coda in bagno e busso.</p>
<p>Daiiiiiiiiiii&#8230;.cazzo ci entri per stare tre ore? ho capito che sei uscita di casa vestita da santa e ora devi fare la zoccola e ti cambi, ma io ho esigenze diverse dalle tue, do you know? Ah poverina non capisci l&#8217;inglese?&#8230;fuck off.</p>
<p>Quando vado in un locale.</p>
<p>Faccio la coda per bere. E spingo.</p>
<p>Un solo barista 80 persone. Chi ha il braccio più lungo beve. I nani muoiono disidratati.</p>
<p>Quando vado in un locale.</p>
<p>Faccio la coda per uscire. E spingo.</p>
<p>Dai con ste cazzo di monetine dai&#8230;ma invece di far pagare 16,50 sto locale di merda&#8230;perchè non fate conto tondo così si fa prima che la poveretta si perde via&#8230;toh guarda ha sbagliato a darmi il resto&#8230;buio&#8230;buio pesto&#8230;</p>
<p>Quando vado in un locale.</p>
<p>Faccio la coda in macchina per uscire dal parcheggio. E spingo.</p>
<p>Cretinooooooooooooo. Ti muovi o sei ancora là a pensare perchè la tipa non è venuta in macchina con te? Daiiiiiiii&#8230;</p>
<p>Quando vado in un locale. Preferisco non andarci. Si.
</p>
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		</item>
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		<title>Spazzolini da collezione</title>
		<link>http://www.spaventapassere.com/2010/02/06/spazzolini-da-collezione/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 00:24:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ballucco</dc:creator>
		
	<category>blogghiamo libere</category>
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		<description><![CDATA[Neve.
Piena.
Bella grossa.
Corro.
Con tutta la forza che ho e che posso.
Con tutta la forza che mi arriva anche dall&#8217;alto, come se me la meritassi.
Me la merito?
Se la condivido, evidentemente, si.
E&#8217; notte e scrivo un po&#8217; di me, qui su questo sitoblog che da anni &#8220;trastullo&#8221; senza conoscere chi mi legge e forse sorride o chi mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Neve.<br />
Piena.<br />
Bella grossa.<br />
Corro.<br />
Con tutta la forza che ho e che posso.<br />
Con tutta la forza che mi arriva anche dall&#8217;alto, come se me la meritassi.<br />
Me la merito?<br />
Se la condivido, evidentemente, si.<br />
E&#8217; notte e scrivo un po&#8217; di me, qui su questo sitoblog che da anni &#8220;trastullo&#8221; senza conoscere chi mi legge e forse sorride o chi mi legge e forse ci sputa sopra.<br />
Scrivo qualcosa di me di corsa, con voglia, stanotte.<br />
Perchè questi giorni sono grandi giorni.<br />
Perchè vado al supermercato faccio la spesa e mi accorgo di comprare sempre uno spazzolino da denti nuovo di palla. E&#8217; un mia fissazione. E&#8217; più forte di me. Devo averne sempre uno nuovo di palla. Ieri ho addirittura esagerato: l&#8217;ho comprato &#8220;vibrante&#8221;, super tecnologico, ho fatto una coda lunghissima al supermercato solo per lui e poi&#8230;l&#8217;ho dimenticato in camerino. Quando compro spazzolini significa che sto bene. Che ho voglia di viziarmi un po&#8217;.<br />
Questi giorni sono grandi perchè i miei sogni piano piano, dopo tanti anni, si stanno realizzando tutti. Mi commuovo. Un po&#8217;.<br />
Si, perchè se penso al fatto che per realizzarli sono stata costretta a dividermi, dividere, restare in sospeso, restare da sola, correre, piangere, prendere pugni in faccia, colpi al cuore, se penso a tutto questo, mi commuovo.<br />
Sia chiaro. Io, per definizione, mi sento sempre a metà strada. Non mi sento mai arrivata. Però questa voltà sento di avere leggermente superato la metà strada.<br />
E mi commuovo.<br />
Mi commuovo perchè poi condivido tutte le mie idee. Tutte. Con il rischio che mi vengano strappate, con il rischio che vengano sputtanate, con il rischio che non vengano trattate bene, ma le condivido con l&#8217;intenzione di dare e di conseguenza di avere e succede, cazzo, succede.<br />
Mi commuovo, oggi, stanotte, sotto la neve, con la mia straordinaria collezione di spazzolini da denti ovunque.<br />
Mi commuovo.<br />
E ringrazio chi mi ha sempre sostenuto in questo percorso. Ringrazio chi mi ha voluto bene in questi anni, anche se oggi non me ne vuole più, ma ringrazio chi mi ha sempre detto di non mollare e di continuare a crederci. Ringrazio di cuore, con tutto il cuore chi lo ha fatto.<br />
Ringrazio chi lo fa oggi, chi cammina oggi al mio fianco, chi lotta con me e per me. Chi mi aspetta a casa. Chi mi viene a prendere in stazione. Oggi, stanotte, domani.<br />
Cosa farò domani?<br />
Ne ho visto uno con le spazzole morbidissime. Lo prenderò. E&#8217; in promozione. 
</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>uffaaaaaaaa</title>
		<link>http://www.spaventapassere.com/2010/02/03/uffaaaaaaaa/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 14:07:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ballucco</dc:creator>
		
	<category>blogghiamo libere</category>
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		<description><![CDATA[Troppo da fare vorrei solo andare al mare!!!

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Troppo da fare vorrei solo andare al mare!!!
</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Il coltello magico</title>
		<link>http://www.spaventapassere.com/2010/01/29/il-coltello-magico/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 16:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ballucco</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Adesso lo so con certezza assoluta.
In un&#8217;altra vita sono stata davvero un tagliatore di gole. Maneggiavo coltelli. Vendicavo gli assenti.
Adesso lo so, perché ieri siamo stati aggrediti e quando il tizio mi ha chiesto portafoglio e telefono a me e&#8217; bastato tirare fuori un minicoltello da dodici centimetri e fargli fare due giri tra le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Adesso lo so con certezza assoluta.<br />
In un&#8217;altra vita sono stata davvero un tagliatore di gole. Maneggiavo coltelli. Vendicavo gli assenti.<br />
Adesso lo so, perché ieri siamo stati aggrediti e quando il tizio mi ha chiesto portafoglio e telefono a me e&#8217; bastato tirare fuori un minicoltello da dodici centimetri e fargli fare due giri tra le dita. Giuro non avevo mai fatto una cosa del genere con un coltello tra le mani e soprattutto non sapevo di avere quel coltello, era un regalo che avevo dimenticato di avere in borsa. E io, così, davanti a quel tizio che di colpo e&#8217; impallidito ho fatto girare a tutta velocità quel coltello come fossi un giocoliere in mondovisione.<br />
Il tizio ha fatto un passo indietro ha guardato quel coltello tra le mie mani e poi ha guardato i miei occhi.<br />
Non avevo mai riflettuto sul mio sguardo in situazione di pericolo. Forse il tagliatore di gole e&#8217; rimasto fortemente in me e lo sguardo che faccio gli appartiene ancora. Il tizio ha girato gli occhi altrove.<br />
Confesso: dentro di me tremavo. Ma fuori io ero lui. Ero quello della mia vita precedente. Ho alzato il braccio ho puntato il coltello e mi sono limitata a dire: &#8220;i miei soldi li vuoi ancora?&#8221;. Il tizio a quel punto ha guardato il suo complice ed e&#8217; scappato.<br />
Ora. Se qualcuno mi chiedesse di ripetere l&#8217;impresa o quel gesto folle non sarei in grado di farlo.<br />
Ho messo in un cassetto quel coltello e non voglio mai più che il tagliatore di gole che c&#8217;è in me esca di nuovo.  Sarebbe potuto accadere di tutto. Per esempio sarebbe potuto accadere che quel tizio capisse al volo che quel coltello non aveva una lama vera, ma finta e molle, come sono tutte le lame che appartengono a coltelli giocattolo solitamente usati dai maghi per stupire con i loro trucchi.<br />
Per esempio.
</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>dopo di che.</title>
		<link>http://www.spaventapassere.com/2010/01/28/dopo-di-che/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 16:06:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ballucco</dc:creator>
		
	<category>blogghiamo libere</category>
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		<description><![CDATA[Dopo di che
ho capito che se io sto per uscire entri te&#8230;
e se io aspetto di notte il tuo ritorno
tu arrivi, si, ma di giorno&#8230;
Dopo di che
ho capito che
politica arte passione odore
lenzuola emozione colore
con te&#8230;
che dopo di che sposti un principio
indirizzi le intenzioni
ti metti al centro
di un cerchio
che nemmeno io&#8230;
Dopo di che
ho capito che
c&#8217;è da prendere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo di che<br />
ho capito che se io sto per uscire entri te&#8230;<br />
e se io aspetto di notte il tuo ritorno<br />
tu arrivi, si, ma di giorno&#8230;<br />
Dopo di che<br />
ho capito che<br />
politica arte passione odore<br />
lenzuola emozione colore<br />
con te&#8230;<br />
che dopo di che sposti un principio<br />
indirizzi le intenzioni<br />
ti metti al centro<br />
di un cerchio<br />
che nemmeno io&#8230;<br />
Dopo di che<br />
ho capito che<br />
c&#8217;è da prendere il tempo per non perdere il tempo<br />
per non fingere un contrattempo per non perdere te<br />
che non ti bastano le olive senza nocciolo<br />
per saltare qualche ostacolo<br />
che non ti bastano due parole<br />
e piuttosto un po&#8217; di silenzio<br />
silenzio<br />
silenzio&#8230;<br />
adesso mi chiamo<br />
ho un nome più serio<br />
ho un insolito desiderio<br />
ho qualcosa di te<br />
hai qualcosa di me<br />
adesso mi chiamo<br />
so anche che ore sono<br />
ho un nome meraviglioso<br />
inciso sul petto orgoglioso<br />
Dopo di che<br />
ho capito che<br />
hai capito me che ho capito te&#8230;</p>
<p>vienimi a prendere aspetto te&#8230;
</p>
]]></content:encoded>
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