Archivio della Categoria 'blogghiamo libere'

Ciao.

Giovedì 17 Giugno 2010

Altro giro, altra corsa.

Siamo in grado di sopportare i cambiamenti?

Quando andavo a scuola, ogni anno, per ragioni che non conosco o non ricordo, mischiavano le classi e a settembre venivamo spostati e sistemati in nuove classi. Sapevo che avrei conosciuto nuove persone, sapevo che avrei incontrato nuovi professori, sapevo che sarebbe stato tutto diverso dall’anno precedente. Ogni anno, a settembre, sapevo che avrei dovuto in qualche modo ricominciare un’avventura diversa con persone più o meno diverse e sapevo che qualcuno dei nuovi avrebbe rotto gli equilibri, spostato le intenzioni, obbligato a rivedere tutti i ruoli. Ogni anno, a settembre, ero eccitata e preoccupata in egual misura. Amo ricominciare. Amo le novità. Amo inventarmi nuovi meccanismi. Allo stesso tempo, però, odio gli spostamenti improvvisi, odio essere costretta a ritrovare un centro, un equilibrio, un posto in terza fila che per altro era la mia preferita. Ma ogni anno sono sempre riuscita a ritrovare un senso e perfino una luce.

Quindi, non sarà facile. Non sarà difficile. Sarà diverso. Sarà un nuovo salto nel buio.

Siamo in grado di sopportare i cambiamenti?

Sono in grado di cambiare e di accettare i cambiamenti?

In tutti questi anni, qui, a Milano, ho imparato a non attaccarmi troppo alle cose che compro, alla strada che faccio, alle facce che vedo. Ho imparato a cambiare di continuo, a spostarmi di continuo. Ho imparato a soffrire, ma senza rassegnarmi mai. Continuando a lottare per raggiungere un posto tranquillo, con un po’ di vita, con un po’ di aria, e di pace.

Altro giro, altra corsa.

Si cambia giostra.  

Ciao. Saluto le facce che ho incontrato in questi anni e che lasciano la giostra senza un abbraccio finale. Meglio così. Si sa che gli addii fanno male. Meglio correre via e andare. Meglio essere bastardi e fingere di dimenticare.

Ciao.

Incisivi

Giovedì 20 Maggio 2010

Sicchè c’è sempre un po’ da lottare.
Mentre il mio dentista mi lascia a bocca aperta,
penso a certi maschi alfa che vogliono sempre fare i furbi
mentre il mio dentista mi racconta di quello che apre la bocca a Berlusconi,
penso alla mia capacità di prender colpi senza cadere e ancora meglio poi a spaccare il culo a dovere.
Sicchè c’è sempre da imparare.
Mentre il mio dentista mi mostra lastre e vite senza speranza,
penso a certe mani che mi cercano con amore…
penso alle mie notti calde…penso che non pensare serve a rilassarsi…
Mentre il mio dentista mi fa sentire povera,
penso a certe facce che mi cambiano la giornata…
penso al profumo che arriva dall’erba e dai fiori
all’odore che arriva dalla strada e dai suoi orrori..
Sicchè c’è sempre un po’ da cambiare.
Mentre il mio dentista mi e si lascia andare. Con una medicazione temporanea e una ferita che serve a ricordare.

L’equilibrio degli scatti

Mercoledì 19 Maggio 2010

Quante palle da tirar fuori.
Rospi da ingoiare. Poi bisogna vedere se son perfino da sputare.
Batto il ferro che mica è caldo.
Forse è freddo. Ci tengo a dirlo.
Quante palle da ingoiare.
Rospi da tirar fuori.
Stiamo sempre un po’ così con la faccia come a dire: ora dico o taccio per sempre?
90% taccio.
10% dico.
Perchè quando decidi di dire devi essere pronto a dire tutto e di conseguenza devi essere pronto a sentirti dire tutto. Ne vale la pena? Ne hai voglia?
Cade la foglia.
Quante palle ho.

Rospi appesi al muro, stretti bene per la gola che io mica sono una qualsiasi, io conosco bene ”un certo tipo di fatto mio”.
Fatti miei.
Pochi dei.
Solo uno. Ben piazzato.
Lì seduto, giù dalla croce. Mi ascolta, mi allarga la voce.
Vado. Veloce.
Quante palle da tirar fuori.
C’è da fare.
Forse questo è il bello. C’è da fare.
Entro i 40 devo concludere.
Ho ancora due o tre pagine da scrivere.
L’oroscopo è fuori moda.
Ora mi leggono i baffi.
Sotto il naso.
Come i gatti.
L’equilibrio degli scatti.
Amo milano.
Amo essere nessuno.
Qui.

Con te.

Da che parte sto!

Venerdì 14 Maggio 2010

Oggi mi è capito di leggere il testo di una (nuova) canzone di Liga e poi ho recuperato una cosa che avevo scritto qualche tempo fa. Ecco qua. 

Testo di Luciano Ligabue ”C’è una linea sottile
fra tacere e subire
cosa pensi di fare?
Da che parte vuoi stare?”

Miei pensieri in linea:

“In qualche modo aspetto il sole. In questi giorni aspetto il sole. Che illumini qualcosa qua e là.Mi sparano addosso cannoni di invidia e neve finta che poi non mi è mai piaciuto sciare figuriamoci gli invidiosi.

E’ abbastanza complicato stare. In generale. Un po’ come in mezzo al mare ti viene piuttosto da vomitare soprattutto se non ci sai stare. E la mia maschera ha un’autonomia di due ore, so fingere solo in presenza del controllore. Poi dopo due ore la maschera comincia a sciogliersi e io ho l’obbligo di scappare, altrimenti diventa sempre più complicato stare.

La difficoltà aumenta più tu allarghi le braccia, ti vengono tutti incontro, ma qualcuno lo fa solo per centrarti il cuore. Io però non cambierò, si chiudono a riccio solo quelli in sciopero.

Io ho scelta la mia parte. Ho scelto il lato della strada che non cambierò. Ho scelto la mia casa e ho scelto la mia sposa. Ho scelto la verità. Ti abbraccio ti abbraccio salutami papà.”
 

Che tempo fa.

Giovedì 6 Maggio 2010

A me certe persone che ho perso qua e là nella mia vita…un po’ mi mancano.

Ma non ho il tempo di dirlo. Non ho il tempo di ammetterlo. Non ho il tempo di capirlo.

Certe persone mi mancano. E non ho il tempo di fare altro che sentirlo.

E di queste persone mi manca sapere che tempo fa sopra e dentro le loro teste.

Che tempo fa.

 

No Dog

Giovedì 6 Maggio 2010

Non sopporto quelli che portano a spasso il cane come se la strada fosse del cane.

Non sopporto quelli che portano a spasso il cane come se non sapessero che il guinzaglio intralcia. Non sono io a dover scavalcare il guinzaglio, siete voi a dovervi levare dalle palle.

Non sopporto quelli che parlano al cane come se fosse un figlio e quando il cane abbaia gli dicono: “ma…mammma…amore devi dire mamma”. E poi aggiungono: ah se solo il cane potesse parlare…non può non può non può…e se potesse direbbe: ma che cazzo vuoi???

Non sopporto quelli che al cane permettono di annusarti e ti stanno a guardare con l’aria del genitore che ha apena messo al mondo un figlio…se ti sposti loro assecondano il cagnolino che ti segue con il naso…se cominci ad annusarli tu loro s’incazzano…

Non sopporto….to be continued

FantaIntervista(a me). (anche su smemo.it)

Giovedì 29 Aprile 2010

Chi è il mostro dentro di te?

Sono più di uno. Paure, ossessioni, condizionamenti, legami forzati, desiderati, dimenticati, ritrovati. Il frigo vuoto. Il barattolo vuoto. Il mostro è dentro e fuori di me.

Pensi di avere realizzato il tuo sogno nel cassetto?

Era nel cassetto? Non Credo. Penso fosse in tasca, a portata di mano. NI. Penso di avere realizzato mezzo sogno di una notte di piena estate. I miei sogni sono in divenire. Cambiano intenzione mentre li sto per realizzare, mentre li sto per perdere. E diventano altri sogni.

Se dovessi scrivere una canzone oggi come sarebbe?

Sarebbe rock. Sarebbe un po’ incazzata. Come me. Che non ci riesco proprio a far finta di niente. A volte vorrei essere un’idiota, punto. Vorrei essere una che capisce il giusto.

Invece?

Invece, senza presunzione, dico che ho la capacità di vederla lunga. So fare due conti. So calcolare certe distanze. Comprendo senza difficoltà le puttanate che ci vengono raccontate.

E la canzone?

Parlerebbe di stronzi che fanno di tutto per appesantire il cielo.

to be continued…