ahi, l'amor!


Non t’amo se non perché t’amo
e dall’amarti a non amarti giungo
e dall’attenderti quando non t’attendo
passa dal freddo al fuoco il mio cuore.

Ti amo solo perché io te amo,
senza fine io t’odio, e odiandoti ti prego,
e la misura del mio amor viandante
è non vederti e amarti come un cieco.

Forse consumerà la luce di gennaio,
il raggio crudo, il mio cuore intero,
rubandomi la chiave della calma.

In questa storia solo io muoio
e morirò d’amore perché t’amo,
perché t’amo, forse, a ferro e fuoco.

Pablo Neruda

Anche l’amore è un lusso.

Albert Camus

  • S è l’equivalente numerico di 1 e rappresenta l’inizio.
    Ha degli attributi molto attraenti e possiede un istinto di abbondanza o di ricchezza. Negativamente, S può agire in modo impulsivo e crea forti sconivoglimenti nelle persone.

Uno è il primo numero usato per contare e quindi gli è riconosciuto un grande potere; senza di esso non ci sarebbe il sistema numerico così come lo conosciamo. Ogni sistema numerico che possiamo immaginare ha il suo punto d’inizio. Spesso è visto come l’origine di tutte le cose e rappresenta la perfezione, l’assoluto e la divinità nelle religioni monoteiste. L’Uno è la sorgente di ciò che esiste, di ciò che è altro dall’Uno: da esso emanano le forme, le dimensioni, i colori, le direzioni, lo spazio, quindi il tempo, dunque la Diversità. L’Uno è il punto, la retta (l’asse), la sfera. Nell’Uno coesiste il Tutto inespresso e indifferenziato dal quale rimarrà necessariamente distinto; in tal senso è Pienezza, Completezza, cioè Perfezione. In ambito mistico presso molte culture è concepito come punto di attracco per lo spirito dell’uomo Degno, Illuminato, Consapevole che vi si abbandona in un’anelito di perfezione nel tentativo di ritornare all’Origine.

  • C è l’equivalente numerico di 3.
    Rappresenta l’energia. Influenza particolarmente l’umore e si presta bene anche con le altre lettere. Nel suo significato negativo C può essere scrupoloso e inattendente ai bisogni altrui.

Tre risolve i contrasti creati dalle polarità del Due, fornendo un risultato di una nuova integrazione e senso di interezza. Il mondo visibile è a tre dimensioni e mente, corpo e spirito insieme formano un essere umano. Nella valenza positiva Tre indica sviluppo e apprendimento tramite le esperienze della vita, è spesso associato alla buona fortuna e al denaro; può simboleggiare un gruppo di persone che si unisco per raggiungere uno scopo comune attraverso associazioni sociali o professionali; rappresenta la comunicazione di tutti i tipi (dramma, humor, …); è associato alla fede e alla conoscenza. Nella sua valenza negativa può essere inteso come simbolo demoniaco o innaturale in quanto nessuna creatura al mondo cammina con tre gambe. Tutto ciò rende il Tre un numero molto potente da un punto di vista magico.

  • Detto questo, se S+C=Quattro…

Quattro deriva il suo significato da molte fonti. È il primo numero non primo, e il tetraedro, la più semplice figura solida, ha quattro facce. Da quest’ultima interpretazione viene quindi associato alla materia e alla Terra in particolare, così come la Terra è legata ai quattro punti cardinali (Nord, Sud, Ovest e Est). Un altro concetto legato a questo numero riguarda il tempo in quanto l’anno è diviso in quattro stagioni, i mesi hanno all’incirca quattro settimane e, secondo un punto di vista Cristiano, la vita di Gesù è raccontata tramite quattro Vangeli, ognuno dei quali è, a sua volta, legato ai quattro classici elementi alchemici di fuoco, aria, terra e acqua. Più in specifico il Vangelo di San Matteo è associato alla terra (in quanto insiste sull’incarnazione del Cristo nella sua forma terrena), il Vangelo di San Marco è associato all’acqua (poiché enfatizza l’importanza del battesimo), il Vangelo di San Giovanni è associato al fuoco (in quanto è quello più “spirituale”), mentre il Vangelo di San Luca è associato all’aria (in quanto è il più “lungo”). Nella religione ebraica il Quattro simboleggia il Tetragramma biblico, cioè le quattro lettere che compongono il nome di Dio e che sono tanto sacre da non poter essere pronunciate da nessuno. Nella numerologia cinese (così come in altre lingue orientali) la parola “quattro” è una omonima della parola “morte” e quindi il numero viene considerato sfortunato. Nella sua valenza positiva il Quattro rappresenta l’essere pratico (o “terra-terra”), mentre il fatto che sia il primo numero non primo lo lega a una personalità composita che trae idee da fonti diverse e spesso in conflitto per elaborare un fiero modo di pensare “fuori dal coro”.

  • …io mi auspico che qualcuno arrivi da lontano e, sbagliando tutti i conti, mi dica: “non è niente, amormio, è stato solo un brutto sogno…”

“Una carezza sul cuore.

Vorrei dare.

A te.

Senza perchè.

Te lo meriti perchè sei te.

Perchè si.

Perchè come te, non credo, non so.

Perchè mi guardi e ridi.

Perchè ti guardo e rido.

Nonostante tutto.

La cappa fa rima con scappa.

Però resta per forza e comunque sopra la mia testa, la cappa.

Però tu, sorridi.

Perchè te lo meriti.

Una carezza sul cuore.

Per te.”

PREMESSA

“Tu sei la donna della mia vita”. La guardo e penso.

“Tu sei la donna che io ho sempre sognato di incontrare”. La guardo e penso.

“Tu sei altra roba rispetto al resto del mondo. Altra luce, altra vita, altra stanza, altra fortuna, altri posti, altra luna”. La guardo e penso.

“Tu sei la donna che stavo cercando”. La guardo e penso.

“Scusa, mi fai accendere?”. La guardo e penso.

“Non fumo”. Mi guarda e pensa.

“Scusa, cosa stai leggendo?”. La guardo e penso.

“Va’ dove ti porta il cuore”. Scopro e penso.

E finisce qui. E finisce così. I dettagli sono tutto

DRITTE ABBASTANZA STORTE PER RAGGIUNGERE UNA DONNA

(tratto dalla bozza del nuovo “abbozzato” libro di bozze delle Spaventapassere)

Il “baccagliamento”.

Muovi bene le mani.

Fai con i gesti ali di gabbiani.

Sorridi. Evidenzia i tuoi punti forti. Quali? E che ne so.

Sorridi. Racconta di quella volta che la tua ex ti ha lasciato senza svelare fino all’ultimo istante il motivo. Quanto hai sofferto. Eppure non hai mai tormentato. Eppure non hai mai stressato. Racconta di quella volta che la tua ex aveva lasciato tutto sporco in casa e le hai fatto trovare tutto pulito. Racconta di quella volta che la tua ex aveva rotto un vaso cinese molto prezioso a casa dei suoi e tu hai detto a sua madre che era colpa tua. Non dire quanto hai pagato per farlo mettere a posto. Racconta, infine, che ti ha lasciato perchè è dovuta partire per una missione in Africa. Perfetto e ora passa all’attacco. Racconta di quella volta che sei scappata da un locale, perchè tutte (e non sai proprio come mai) ci provavano con te e la tua amica. Non dire che in quel locale eravate in tre. Racconta di quella volta che hai salvato un pulcino appena nato, un elefante malato, un drago drogato. Racconta di quella volta che hai sventato una rapina alle poste dicendo al tuo migliore amico: “Lascia stare rapiniamo una banca”. Racconta di quella volta, a quattordici anni, che hai fatto palestra e poche ore dopo ti sei appoggiata alla Torre di Pisa e guarda che storie, oggi com’è… Racconta di quella volta che hai scritto una canzone e te l’hanno copiata. Aggiungi, con astuta simpatia, che te l’ha copiata Pupo. Racconta, racconta, racconta e dopo un po’, finalmente, lei ti dirà: “Cazzo quanto parli!”