Il coltello magico
Venerdì 29 Gennaio 2010Adesso lo so con certezza assoluta.
In un’altra vita sono stata davvero un tagliatore di gole. Maneggiavo coltelli. Vendicavo gli assenti.
Adesso lo so, perché ieri siamo stati aggrediti e quando il tizio mi ha chiesto portafoglio e telefono a me e’ bastato tirare fuori un minicoltello da dodici centimetri e fargli fare due giri tra le dita. Giuro non avevo mai fatto una cosa del genere con un coltello tra le mani e soprattutto non sapevo di avere quel coltello, era un regalo che avevo dimenticato di avere in borsa. E io, così, davanti a quel tizio che di colpo e’ impallidito ho fatto girare a tutta velocità quel coltello come fossi un giocoliere in mondovisione.
Il tizio ha fatto un passo indietro ha guardato quel coltello tra le mie mani e poi ha guardato i miei occhi.
Non avevo mai riflettuto sul mio sguardo in situazione di pericolo. Forse il tagliatore di gole e’ rimasto fortemente in me e lo sguardo che faccio gli appartiene ancora. Il tizio ha girato gli occhi altrove.
Confesso: dentro di me tremavo. Ma fuori io ero lui. Ero quello della mia vita precedente. Ho alzato il braccio ho puntato il coltello e mi sono limitata a dire: “i miei soldi li vuoi ancora?”. Il tizio a quel punto ha guardato il suo complice ed e’ scappato.
Ora. Se qualcuno mi chiedesse di ripetere l’impresa o quel gesto folle non sarei in grado di farlo.
Ho messo in un cassetto quel coltello e non voglio mai più che il tagliatore di gole che c’è in me esca di nuovo. Sarebbe potuto accadere di tutto. Per esempio sarebbe potuto accadere che quel tizio capisse al volo che quel coltello non aveva una lama vera, ma finta e molle, come sono tutte le lame che appartengono a coltelli giocattolo solitamente usati dai maghi per stupire con i loro trucchi.
Per esempio.