Pensieri sparsi con sincerità .
Mi piace camminare. In questi anni ho camminato spesso. Da poco guido e da quando guido(si fa per dire..) cammino con più attenzione. Adesso so quanto possa essere pericoloso, fastidioso, odioso, un cazzo di pedone. Adesso so esattamente a cosa serve il clacson e perchè a volte non è necessario scalare. Adesso, quando guido, li ucciderei tutti sti cazzo di pedoni lenti e maldestri. Odio Le suore che attraversano la strada perchè lo fanno spesso fuori dalle strisce pedonali, forse sono convinte che le vie del signore siano davvero infinite. Ma si sbagliano. Prima o poi finiscono per sempre.
Stavo camminando, a Verona, quando all’improvviso ho visto un muro piuttosto alto. Su questo muro c’era scritto: se ti piace la……. fai una riga!!! Non sapevo in che modo fare la riga. Sono rimasta a fissare per qualche istante la scritta sul muro e ho notato che le righe non erano poi molte.
Arisa. Ho visto Arisa. La domanda del secolo è: ma ci è o ci fa? Non sono riuscita a capirlo. Invece ho capito con certezza assoluta che sto imparando a guidare per potere prendere la macchina inserire svariate marce, raggiungere una certa velocità , trovare Arisa in veste di pedone e…in…vestirla, metterla sotto. Questa è sincerità .
Romeo e Giulietta. Per evitare tanti deliri Sarebbe bastato che qualcuno avesse fatto notare a Romeo che se una ti parla dal balcone per ore senza mai scendere …. o è stronza o non si è depilata.
Se dovessi riscrivere oggi Romeo e Giulietta io taglierei corto e scriverei una storia più o meno così: c’è Romeo che si vuole fare Giulietta e Giulietta che si vuole fare Romeo. Solo che lei ha tim e lui ha vodafone e non potendo farsi lo you and me la storia si complica e si agita. Finisce che lei sclera di brutto e si droga. E finisce che lui sclera di brutto e smette di drogarsi. Finchè non interviene la wind…