Ho il collo più bello del mondo me lo sento.

Ho cose da dire e da fare. Prendere andare tornare.

Domande: esistono gli incantesimi? E le streghe? E le fate? E gli gnomi dispettosi? E le allucinazioni? 

Stanotte, ero in cucina, e ho fatto un sogno senza chiudere occhio. Ballavo. Bene. Cantavo. Bene. Mi divertivo. Bene. Non avevo paura di niente. Bene. Andavo come sui pattini, come sul ghiacchio, come in tempo, come con il vento. Bene. Prendevo lo scivolo. Bene. Senza frignare. Bene. Sentivo ridere. Bene. Ridevo. Bene. Piangevo. Bene. Non mi facevo centinaia di domande inutili. Bene. Non mi trattenevo. Bene. Non mi mordevo. Bene. E non drignignavo i denti. Bene. Facevo la spesa. Bene. E non mi infastidivo. Bene. E poi amavo. Bene. Mi bruciavo un dito sulla pentola. Bene. E dormivo. Male. Perdevo un centesimo. Bene. E non spezzavo l’incantesimo. Male.