Poi, un giorno, ero al Luna Park, avevo quasi diciotto anni, avevo il bomber, le timberland, la bici, i durans, la parrocchia, il pantocco, il bardaFausto, l’invicta, la vodka, la ceres, il vocabolario di latino, gli spriz, le clark, le golf, la 127, le cartine, i filtrini, il timbro della discoteca, i jeans, la faccia da sberle, la lingua lunga, il libretto falsificato, il libro fotocopiato e la Smemo maxi formato e… mi sono innamorata. Di colpo, di testa e di cuore.

Poi, un giorno dopo, eravamo a casa mia, avevamo le sopracciglie alla bergomi, luca carboni, la pizzeria, la piazza, la vespa, i pacchetti da dieci, i capelli ricci, drive in di antonio ricci, le mutande alte, i banchi scritti, i bagni in fumo, le feste abusive, i baci sui divanetti, i baci ai giardinetti, i baci nei gabinetti, in sostanza i baci dappertutto… i gettoni per le cabine telefoniche, l’anno della maturità, speriamo che esca latino e non matematica e…noi ci stavamo già amando.  

Poi, quei giorni, non c’erano gli sms, i dvd, i cd, i pc, …….to be continued ( se vi va di leggere il finale di questa storia dimostratelo please!!!)….