Mar 11 Dic 2007
Poi, un giorno, ero al Luna Park, avevo quasi diciotto anni, avevo il bomber, le timberland, la bici, i durans, la parrocchia, il pantocco, il bardaFausto, l’invicta, la vodka, la ceres, il vocabolario di latino, gli spriz, le clark, le golf, la 127, le cartine, i filtrini, il timbro della discoteca, i jeans, la faccia da sberle, la lingua lunga, il libretto falsificato, il libro fotocopiato e la Smemo maxi formato e… mi sono innamorata. Di colpo, di testa e di cuore.
Poi, un giorno dopo, eravamo a casa mia, avevamo le sopracciglie alla bergomi, luca carboni, la pizzeria, la piazza, la vespa, i pacchetti da dieci, i capelli ricci, drive in di antonio ricci, le mutande alte, i banchi scritti, i bagni in fumo, le feste abusive, i baci sui divanetti, i baci ai giardinetti, i baci nei gabinetti, in sostanza i baci dappertutto… i gettoni per le cabine telefoniche, l’anno della maturità, speriamo che esca latino e non matematica e…noi ci stavamo già amando.
Poi, quei giorni, non c’erano gli sms, i dvd, i cd, i pc, …….to be continued ( se vi va di leggere il finale di questa storia dimostratelo please!!!)….

Dicembre 12th, 2007 at 12:09 am
continua!
Dicembre 12th, 2007 at 2:28 pm
…il bar da Fausto, quanti ricordi, quante innumerevoli chiacchierate…i diari zeppi di foto, poesie e frasi degli amici….le mutande con il cartellino del negozio ancora appeso….le “Sorelle R.” che facevano suonare l’allarme se avevi lo zaino un pò gonfio….era una 126, quella con cui andavamo al Blockbuster a noleggiare le cassette…le puntate all’ippodromo….la colazione da Ico alle 7 di una qualsiasi domenica mattina…..svegliarsi in spiaggia con il ritmo della disco ancora nel cervello…