HO BISOGNO DI UNA CREMA!!!
Mi fa male la schiena? Nooooooooooooooooo.
Mi fa male la…ma non proprio…più o meno…
Dunque io non vorrei dirlo a tutti, ma….ho bisogno di una crema.
Andateci voi in farmacia al posto mio a chiederla.
-scusi, buongiorno, come va?
-Si mi dica di cosa ha bisogno?
-Eh, ma le ho chiesto prima io come va…come va?
-Si, ma signorina ha bisogno di qualcosa?
-Si, veramente si…di una crema credo…
-per la faccia?
-noooooooo…una crema per…una mia amica!!!
-ah si? ma che cos’ha questa sua amica…
-lei si vergogna a dirlo, ma pensi…ha male…in mezzo…tra lì e là…
-lì dove? e là dove?
-Eh…là, qua, cioè, la vagina, ma sotto…cioè vede se sfioro qui…cioè lì…cioè scusi io non volevo sfiorare…nemmeno sforare…però insomma le fa male…a noi!
-cioè dove mi faccia vedere…
-Quando? Davvero è morta Brooke?
Vi prego andateci voi al posto mio, ho un brufolino tra lì e là…ho bisogno di una crema…poi fatemi sapere il nome esatto, perchè io non ce la faccio…
Ti consiglio d’intitolare questo capitolo della storia della tua vita così: “La sconcertante gioia di centinaia di emozioni”, o “La turbolenta pace dei troppi sentimenti”. Sarà pure un’esagerazione, ma riflette perfettamente il tuo immediato futuro, che sarà estremo, esuberante, melodrammatico, spettacolarmente istruttivo e straordinariamente intrigante. Forse non batterai il record mondiale di cambiamento di umore per ottimi motivi, ma potresti battere il tuo record personale. (internazionale.it)
(Da corriere.it) NEW YORK - Che cosa hanno in comune le cabine telefoniche, le sigarette, i 33 giri, le macchine per scrivere, Michael Jackson e la carta carbone? Fanno tutti parte della Top 25 di «oggetti e persone in via d’estinzione» appena pubblicata da Usa Today. L’hit parade è l’ultima di una lunga serie ideata dal quotidiano più diffuso d’America per festeggiare il suo venticinquesimo compleanno, che cade il prossimo 15 settembre.
Dopo aver scelto «le 25 persone più influenti degli ultimi 25 anni» e «le 25 organizzazioni di beneficenza più importanti del Paese», Usa Today si cimenta con la nostalgia. La sua classifica parte dal fumo in ufficio, al primo posto («Un tempo i posti di lavoro assomigliavano a ciminiere - scrive Usa Today - Oggi chi ha il vizio è confinato all’aperto, anche se piove o nevica») e prosegue con l’Unione Sovietica, terza subito dopo le «stazioni di servizio» («In America ormai non sono altro che l’ennesimo shopping center
Pare incredibile – ma ormai ci siamo abituati - che oggetti del nostro vivere quotidiano soltanto fino a qualche anno fa, oggi abbiano fatto la stessa fine dei dinosauri. A partire dalle macchine per scrivere, ormai relegate ai musei di design, per arrivare ai 33 giri, detronizzati da cd e mp3. Estinta anche la carta carbone, (e chi l’avrebbe mai detto nell’era, relativamente recente, pre-fotocopiatrice a basso prezzo?).
Sembra ieri che per fissare un appuntamento con gli amici si componeva il loro numero sul telefono a disco, ormai irrimediabilmente archiviato, insieme alle radio transistor (antenate dell’iPod) e ai video su MTV, ormai introvabili nella versione americana del canale musicale. In disuso, non solo in America, anche le cabine telefoniche («dove un tempo Superman si nascondeva per cambiarsi d’abito») e la cortesia, «spazzata via», sentenzia Usa Today, dall’era della trash tv, tutta insulti, parolacce ed invettive”.
In via d’estinzione, grazie agli sforzi degli ecologisti, anche la benzina al piombo, messa al bando in America verso la metà degli anni 90. Per sempre congedato è purtroppo anche il rinoceronte nero dell’Africa occidentale, che nonostante le crociate per salvarlo da parte degli ambientalisti è stato dichiarato estinto l’estate scorsa dalla World Conservation Union. Dalla lista non poteva mancare poi Michael Jackson. «L’ex re del pop ha venduto una quantità incalcolabile di dischi negli anni 80 - ricorda Usa Today -. Ma è caduto irrimediabilmente in disgrazia dopo il processo per pedofilia. Oggi nessuno sa con precisione dove vive anche se si sospetta che risieda nel Bahrain».