La bolletta del signor Emilio
Ieri ho trovato per terra un portafoglio.
Quando l’ho visto mi si sono illuminati gli occhi. Lo ammetto. Già mi vedevo a festeggiare in qualche bar una vincita inaspettata, senza nemmeno avere giocato al lotto. Già mi vedevo ballare il tango in qualche spiaggia caraibica. Mi sono sentita lo squalo dentro. Ti divoro, sconosciuto mio, che hai fatto l’errore di perdere il tuo portafoglio. Mi sono chinata, l’ho raccolto e poi lungo la strada l’ho aperto con il cuore che andava sparato. Ti sbrano, cazzi tuoi, l’hai perso, chiunque tu sia.
Ho visto ballare sotto ai miei occhi un po’ di fogli colorati e tra questi fogli c’era un biglietto piegato in quattro che ha attirato la mia attenzione. Su questo biglietto c’era scritto: spese del mese, occhiali, mutuo, dentista, spazzatura, condominio, assicurazione auto, ferie eventuali, spesa settimanale, regalini nipoti, vario etc, insomma era tutto calcolato nei minimi dettagli per evitare di sforare con la pensione.
Mi si è accartocciato il cuore. Mi è salita una tristezza pari a quella di Zidane durante la finale di Coppa del Mondo, dopo, molto tempo dopo la famosa testata.
Ho trovato il suo numero di telefono. L’ho chiamato e non ci poteva credere che io volessi restituirgli il portafoglio.
Non sono una santarella, anzi io tendo a delinquere, se posso, ma non in quel momento, non così. Non per 40 euro. La bolletta del telefono del signor Emilio è salva. A fine mese lui non sforerà. E io offrirò da bere lo stesso a qualche amico…
23 Maggio 2007 alle 4:53 pm
adesso ne scrivo una uguale, di lista, pure se non c’ho i nipoti. e poi la metto nel portafoglio. che non si sa mai che me lo dimentico da qualche parte
a quanto pare funziona!!!
24 Maggio 2007 alle 11:15 am
siamo tutti il signor emilio. ma qualcuno di più.