Oggi sono entrata in un classico bar tabacchi della semidesertaperiferiamilanese per comprare un classico pacchetto di sigarette della mia marca e non della marca di un altro, perchè avrei fatto un torto a me stessa.
Mi rivolgo alla signora alla cassa con la gentilezza di un porcospino che mi rende “ombrosa” (qual è il contrario di solare?) tutte le mattine e chiedo il mio pacchetto. All’improvviso in questo classico bar tabacchi della semidesertaperiferiamilanese entra una tipa con l’aria stravolta e guardando proprio me grida: “Se non mi dai subito il tuo pacchetto di sigarette ti faccio male…”.
Penso: più di quanto faccia male fumare, non credo.
Chiedo a tutti i lettori di svolgere esercizio basico di respirazione prima di leggere il finale della storia.
Obbligo, inoltre, tutti i lettori a leggere breve biografia caratteriale della sottoscritta.
VIRGINIA BALLUCCO
Provoca e partecipa alla sua prima rissa all’età di cinque anni. Rompe il naso ad un bambino colpevole di averle gridato: “terrona”.
Distrugge per hobby svariati cassonetti dell’immondizia dai 7 ai 13 anni.
Tenta di tagliare la gola ad una ragazza nervosa, durante una gita scolastica all’età di 17 anni.
Strappa la parrucca ad un trans maldestro e violento, colpevole di averla stuzzicata senza motivo, provocando rissa in un localaccio torinese. Trenta persone coinvolte, quindici feriti.
“IO SONO UNA CHE SE C’E’ DA LITIGARE ANCHE SOLO CON LO SGUARDO…
TAMARRA?Beh decisamente si…ma è il mio modo per sfogare qualche ingiustia”.
La storia.
La tipa mi guarda con aria da sfida e attende che io le dia il mio pacchetto di sigarette.
E io che sono una DURA le dico: “Le vuoi morbide?”
Lei sorride e mi dice: “Si!” e allunga la mano per ricevere il MIO pacchetto.
La signora alla cassa assiste alla scena.
Io sorrido alla tipa e le dico: “Non posso dartelo…oggi non indosso il reggiseno e quando non indosso il reggiseno mi viene il mal di testa e quando mi viene il mal di testa mi viene l’ansia e quando mi viene l’ansia mi viene la congiuntivite e quando mi viene la congiuntivite dopo un po’ mi viene anche l’orzaiolo e quando mi viene l’orz…”.
E la tipa: “minchia, quanto parli dammi il pacchetto!”.
A questo punto il sangue mi va il cervello. La vena centrale si ingrossa. Forse non sono più io o forse sono proprio io.
Io alla tipa: “Quanti anni hai?”
La tipa a me urlando: “dammi il pacchettooooooooo”.
Io alla tipa urlando: “Quantiiiii anniiiiiiiiii haiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii????”
La signora alla cassa, nel frattempo, aveva già chiamato la polizia. Quindi, dopo qualche istante, arrivano due uomini in divisa ed entrano nel bar tabacchi, cogliendo impreparata la ragazza sfacciata.
I due uomini in divisa fanno uscire dal bar tabacchi la ragazza, mentre io seguo lei con lo sguardo cercando di capire quanti anni ha.
Faccio quindici o forse venti passi, salgo sull’autobus, scendo dall’autobus e pensando a “quantocazzofamalefumarecosì” incontro un ragazzo che mi guarda e mi chiede da accendere. Gli dico: “Tieni ti regalo il pacchetto!”
PARENTESI
Ho scoperto che la ragazza sfacciata fa così tutte le mattine con i clienti del bar. Inotre ho scoperto che non fuma lo fa solo per litigare. Qualcuno sostiene anche che la tipa abbia solo buone intenzioni: fare smettere di fumare tutti.
personale di Simona Bellotti, fotografa INAUGURAZIONE
venerdì 20 aprile dalle 22 [buffet + musica]
La mostra fotografica rappresenta le Drag Queen in tutti i loro colori e le loro “forme”… Dalla preparazione in camerino allo spettacolo. Con questa mostra si vuole mettere in luce lo spirito dei ragazzi che accostano l’arte di essere Drag alla vita quotidiana. Piume, paillettes e lustrini che non devono certo far sottovalutare il loro impegno nello spettacolo.
Simona Bellotti nata a Ivrea nel 1979, sviluppa con il passare degli anni la sua passione per la fotografia, punta l’obiettivo sullo sviluppo di temi che hanno a che fare con il mondo che la circonda, partecipa ad alcuni concorsi nel canavese e la sua prima personale nasce nel 2003 (l’innocenza e la trasgressione) .
“Ultime notizie: Drag a piede libero!” e’ una mostra itinerante che cerchera’ anche di trasmettere il messaggio della non discriminazione.
In mostra al Pueblo dal 20 aprile al 3 maggio 2007
Accompagnerà l’inaugurazione un live inedito dei CLARADH.
Il progetto CLARADH nasce dalla passione di 3 componenti della band 8pm (pop band attiva nella scena torinese da alcuni anni) per sonorità più acustiche e melodiche.
Particolare ed interessante è la scelta di rivisitare brani appartenenti a periodi musicali e generi molto differenti fra loro, partendo da Battisti, passando per Madonna e Raffaella Carrà sino a brani inediti.
Caratteristica predominante è sicuramente la mescolanza di doti tecniche, con la freschezza di una voce dalle tonalità calde e coinvolgenti.
Mix che va a creare un interessante sound capace di affermarsi ed esprimersi, unito ad uno stile già musicalmente maturo e consolidato.
Voce e chitarra : Paola Cuniberti
Chitarra e cori: Emanuela Mercatore
Percussioni: Fabrizio Gnan
Ieri è andata in onda l’ultima puntata di Zelig e la prima di Ale e Franz. Ottimi risultati televisivi. Congratulazioni e complimenti. E anche questa è andata.
Oggi è esplosa una delle sedi della De Longhi vicino a casa dei miei genitori, a Treviso.
Mi dicono che i vigili stanno attraversando tutti i quartieri della città ordinando alla gente di chiudersi in casa a causa della nube tossica che l’esplosione ha provocato.
I miei genitori e i miei amici l’hanno fatto.
Se succede qualcosa al mio gatto vado via di testa.
Il mio amico Ivan Drago ne approfitta per fumare gratis qualcosa di diverso.
Poi da piccola stai bene, perchè, in fondo, non sai cosa sono gli ormoni. Te sei là a trastullarti, ma non sai cosa sono gli ormoni.
Poi da grande sei grande e cominci a capire, o meglio, a sentire cosa sono esattamente gli ormoni.
I miei ballano tutte le musiche. Ballano il tango anche quando non c’è.
I miei sono bastardi. Te stai parlando di cose serissime e loro ti graffiano la faccia, ti strappano il reggiseno (infatti io non lo porto mai) ti tarlano pure i tarli.
I miei sono tutti alla fermata della metropolitana Turro, per dire. Ci stanno per un po’, corrono e arrivano sotto casa mia, anche se non devono.
I miei ormoni ballano e cantano. L’altra notte hanno preteso che io gli raccontassi una favola.
I miei ormoni sono perversi e maleducati, diversi e piuttosto sudati.
Poi da piccola stai bene, perchè, in fondo, non sai cosa sono gli ormoni. Te sei là a trastullarti, ma non sai cosa sono gli ormoni.
Sì, No
Non lo so, ci dovrei pensare
No, Sì,
Però lei che domande fa?!
E’ un prete, sì, va bene,
ma mi consenta, devo dissentire
Lei spero comprenderà.
Sono rimasto impressionato dal suo comportamento,
una persona come lei venuta su col vecchio e con il nuovo testamento
e li conosce almeno come io conosco Topolino, e non è stato carino
che proprio lei certo dotato di grande sensibilità
mi avesse interrogato con tale superficialità, da ridurre quasi a un quiz televisivo
il dubbio più grande che ricordi da che sono vivo.
Io non so se sarò in grado di restare insieme, di volere bene
di aspettare il tempo che passa ogni giorno più lento e di sentire che l’anima ingrassa dentro.
Io non so se saprò veramente dare un senso a quello che oggi penso,
se sarò in grado di cucire le piaghe e non vedere le rughe non lo so neppure
Sinceramente non dico niente, nemmeno alla gente che osserva
notaio mi sente, se può, gentilmente, vorrei una domanda di riserva.
Io non so
però scommetto che non basta dire “Se state insieme ci sarà un perché”
Sinceramente non dico niente, nemmeno alla gente che osserva
notaio mi sente, se può, gentilmente
E’ come quando da bambino a quasi tutti succede,
qualcuno viene vicino, ti sorride, e poi ti chiede:
“Piccolino, tesoro, rispondi a una domanda
a chi vuoi più bene tu: papà o mamma?”
Mamma mia che stress! Che imbarazzo!
Come si fa a non capire che è una domanda del…
deleteria, che da sola può segnare una svolta
L’inizio dei dubbi, dei sensi di colpa.
Io non so…
Sinceramente non dico niente per non fare un disastro
notaio mi sente? Gentilmente mi fermi il nastro.
Non si può mica semplificare sempre, la divisione del bene e il male
poi non è visibile a corpo nudo, io non sono più così sicuro
Ho qualche novità per voi. Sono molto felice, perchè oggi andrà on line il mio primo pezzo sul nuovo (ma ci stiamo ancora lavorando) blog di Zelig.
A questo proposito domani, se potete e volete, guardate il nuovo programma di “Ale e Franz”, su Italia uno, prima serata. Meritaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa.