Mi sono rotta le palle.

Del caso Cogne.

Delle macchine parcheggiate sopra i marciapiedi.

Delle scarpe basse che non si possono proprio guardare. Di quelle alte che non si possono proprio portare.

Delle unghie lunghe del mignolo di molti cinesi che prendono il tram.

Delle donne al volante. Del pericolo costante.

Mi sono rotta le palle di rompermi le palle e di rompere le palle.

Qui stasera oggi presto si parte e si va dove si deve andare o semplicemente dove si vuole andare.

Mi sono rotta le palle. 

Dei semafori rossi. E di quelli che ne approfittano per infilarsi le dita nel naso.

Delle scarpe da ginnastica che puzzano.

Dei calzini che puzzano.

Delle persone che puzzano.

Delle cose inutili che puzzano.

Buon viaggio navigatori morbidi, ci vediamo mercoledì.

Statemi bene. E fatemi sapere l’angolo del mondo in cui butterete giù qualche buon bicchiere.

Un bacio a te.

Un bacio a lei.

Un bacio a voi.

Cazziemazziecomemai. 

domanda: che fine fareste fare a quelli che non sanno se passare o restare?