Il sabato notte.

“La gente si affoga nell’unica sala…la discoteca. Ci vuol qualcosa per tenersi a galla sopra questa merda, sopra questa merda…e non importa se domani mi dovrò svegliare ancora con quel gusto in bocca…”. V.R.

Odio i locali pieni di gente, la gente che ti spinge, quelli che ballano a petto nudo e sono schifosamente pelosi.

Odio chi fa la fila per entrare, chi spinge in fila per entrare, chi entra in fila ma poi vuole uscire.

Odio chi ci prova con i baristi. O con le bariste. Che devono per forza sorridere e dividere le attenzioni tra il coca rum et altrui ormoni.

Odio i locali senza parcheggio. E quelli con il parcheggio a pagamento. La confusione, il senso di oppressione, dov’è il divertimento?

Odio me che ci vado da sempre, che faccio file ovunque e mi incazzo et odio continuamente.

Odio i dj che non sanno mixare, i matrimoni che non sanno da fare, le minigonne che in inverno non si dovrebbero portare (cazzo, mi fanno freddo solo a guardarle…).

Odio odiare. Finire la drink card. Fare la coda per farsi timbrare all’uscita. Fumare al freddo una sigaretta schiacciata. Odio non riuscire a sentire. Odio dovere urlare. Qualcuno che si avvicina e ti chiede se fai nuoto, tu che rispondi si, ma come fai a saperlo, lui che ti dice: perchè hai due bei polmoni.

Odio fare la coda per lasciare il giubbotto nel guardaroba. Accorgersi dopo un quarto d’ora di fila di avere lasciato le sigarette nel giubbotto. E accorgersi di avere perso dopo due passi il biglietto con il numero magico per ritirare il giubbotto.

Odio le macchie nere sulle scarpe color camoscio.

P.S.

Le domande della notte:

è meglio un bacio da uno che non bacia bene o stare a casa a leggere Gabriel Garcia Lorca?

E’ meglio Fare un’ora di coda, entrare in un locale strapieno, farsi schiacciare l’alluce più volte, sputare veleno o incontrare in un locale vuoto Vieri che attacca bottone?

E’ meglio fumare fuori al freddo e conoscere un rompipalle senza senso o stare a casa il giovedì per guardare il Grande fratello?

Rispondete ete ete ete