Le domande del sabato pomeriggio
Quando avevo 16 anni il sabato pomeriggio per me era sacro.
Ore 15: incontro con amici al bar. Dalle ore 15e30 alle 17.00 canne con gli amici fuori dal bar. Dalle ore 17.00 alle ore 17e15: piccola riflessione sulla staticità degli eventi e sull’importanza di assecondare in fretta la fame chimica. Dalle 17e15 alle 18e30 viaggio per raggiungere il cuore della città con la forte possibilità di potersi perdere in ogni dove. 18e30: gli scalini del Duomo. Luogo di incontri e perdizione vocale. Dalle 19.00 alle 20.00: prendere appuntamenti con chiunque per vivere al meglio la notte. Dalle 20.00 alle 21.00: cena più distruzione di cassonetti immondizia e cazzate di ogni genere. Dalle 21.00 in poi la notteeeeeeeeeeee.
Ho fatto questa piccola premessa per farvi le domande del pomeriggio:
Siete costretti a restare due mesi in un’isola deserta, cosa vi portate per forza?
Meglio soli o meglio male accompagnati?
In viaggio con la Rosi Bindi o con Manuela Arcuri?
21 Gennaio 2007 alle 10:03 pm
rispondo ora alle domande del sabato pomeriggio perchè così,e in + quelle della notte mi han solo sconfusa di +
cosa mi porto per forza?sull’isola?mmm… il filo x fare tante collanine con le conchigliette che raccatterei qua e là
eh sembra banale ma non è,ultimam ci ragiono tanto.. l’amore è ok -vabbe’ si ogni tanto si sclera ma altrim io m’annoio- xò beh l’amicizzzia è una parolona e la gente troppi/e soprasottovaluta ..meglio dargli qualche punto in + se davvero merita
viaggio?mmm.. posso scegliere la IIIrisposta, io voglio valeria mariniii siiiiiiiii.. non l’avrei mai detto ma davvero esiste una valeriona nazionale
e poi.. non mi spiacerebbe neanche Nina Moric,caaaaaaaaaaarina e oggi all’intervista di buonaSpazzatura si è dimostrata anche furbetta sveglia e davvero davvero caaaaaaaarina
lei che s’è fatta da sola…
cia cia’