Quando avevo 16 anni il sabato pomeriggio per me era sacro.

Ore 15: incontro con amici al bar. Dalle ore 15e30 alle 17.00 canne con gli amici fuori dal bar. Dalle ore 17.00 alle ore 17e15: piccola riflessione sulla staticità degli eventi e sull’importanza di assecondare in fretta la fame chimica. Dalle 17e15 alle 18e30 viaggio per raggiungere il cuore della città con la forte possibilità di potersi perdere in ogni dove. 18e30: gli scalini del Duomo. Luogo di incontri e perdizione vocale. Dalle 19.00 alle 20.00: prendere appuntamenti con chiunque per vivere al meglio la notte. Dalle 20.00 alle 21.00: cena più distruzione di cassonetti immondizia e cazzate di ogni genere. Dalle 21.00 in poi la notteeeeeeeeeeee.

Ho fatto questa piccola premessa per farvi le domande del pomeriggio:

Siete costretti a restare due mesi in un’isola deserta, cosa vi portate per forza?

Meglio soli o meglio male accompagnati?

In viaggio con la Rosi Bindi o con Manuela Arcuri?