Lun 20 Mar 2006
Domani, 21 marzo, in Italia e in tutti gli Stati membri dell’UNESCO viene celebrata la Giornata Mondiale della Poesia. Voci del Deserto sarà la manifestazione centrale organizzata dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO a Roma presso la Casa Internazionale delle Donne, Palazzo del Buon Pastore in via della Lungara, 19 con inizio alle ore 20.30 ed avrà come filo conduttore il “Deserto”, tematica a cui le Nazioni Unite hanno consacrato l’anno in corso. (Leggi tutto)
Invito tutti i bloggers a pubblicare una poesia sul proprio blog e/o ai lettori sprovvisti di blog a pubblicarne una qua, nei commenti…
RIEMPIAMO LA BLOGOSFERA DI POESIA!
Ecco la mia:
Da leggere il mattino e la sera
Quello che amo
Mi ha detto
Che ha bisogno di me
Per questo ho cura di me stessa
guardo dove cammino e
temo che ogni goccia di pioggia
mi possa uccidere
Bertolt Brecht
(a proposito di poesia - per i torinesi - importante update qua)

Marzo 20th, 2006 at 10:42 am
Fatto!
Marzo 20th, 2006 at 10:42 am
[…] Un gesto regalato al mondo. Freme la passione. Uno scatto senza pensare. Pulsa la passione. Un impulso che diventa esplosione. Vive la passione. Un desiderio che diventa vita. * Domani giornata mondiale della Poesia. […]
Marzo 20th, 2006 at 11:03 am
buona idea. ora mi spremo le meningi
Marzo 20th, 2006 at 11:08 am
axell: grazie (e complimenti per la poesia)
panda:aspetto con ansia la tua
Marzo 20th, 2006 at 12:02 pm
fatto..
Marzo 20th, 2006 at 12:25 pm
In un momento
Sono sfiorite le rose
I petali caduti
Perché io non potevo dimenticare le rose
Le cercavamo insieme
Abbiamo trovato delle rose
Erano le sue rose erano le mie rose
Questo viaggio chiamavamo amore
Col nostro sangue e colle nostre lagrime facevamo le rose
Che brillavano un momento al sole del mattino
Le abbiamo sfiorite sotto il sole tra i rovi
Le rose che non erano le nostre rose
Le mie rose le sue rose
P.S. E così dimenticammo le rose.
(per Sibilla Aleramo)
Dino Campana
Marzo 20th, 2006 at 12:33 pm
[…] Domani si celebra in tutti i paesi membri dell’Unesco la Giornata Mondiale della Poesia. Per l’occasione è stato lanciato un invito da una blogger a riempire la blogosfera di poesia. Vorrei cogliere questo invito, approfittando dell’ospitalità di Estragon, riportando una delle poesie più celebri sulla nostra terra: “Lucania” di Giulio Stolfi. […]
Marzo 20th, 2006 at 1:35 pm
(well?) done
grazie per l’informazione, AplosKora
Marzo 20th, 2006 at 2:03 pm
fico. tutti amanti della poesia
la blogosfera è proprio un gran bel posto.
grazie ragazzi!
… e continuate a far girare la voce!
Marzo 20th, 2006 at 2:09 pm
fatto…
Marzo 20th, 2006 at 2:19 pm
[…] di fronte: un ponte, un fiume, una piazza. attorno e dentro: aria di cristallo. fragile e brillante. come me, ora. vedo netta la ragnatela di ferrovie strade sentieri acque fiumi che si hanno di fronte, in potenza, quando ci si affaccia alla vita: agli infiniti incroci, alle tortuosità, all’apparente stravaganza di certi percorsi. mi domando quali scelte, magari banali, fatte senza pensarci, mi hanno portato qui, così, adesso, solo. penso a come potrebbero essere state le infinite vite che non ho percorso. anche quella che sarebbe potuta partire da qui. da un bacio rubato. le amo tutte, queste non-vite. e amo la mia. sono felice. perche’ ho amato. e amo, adesso. amo la vita. punto. domani Giornata Mondiale della Poesia […]
Marzo 20th, 2006 at 3:15 pm
(mi sento vagamente presa in giro
Marzo 20th, 2006 at 3:21 pm
no no panduzza cara. aspetto davvero la tua poesia. con trepidazione, direi
Marzo 20th, 2006 at 3:34 pm
in verità il mio lato pubblico in questi giorni è più politico che poetico (siamo a 3 settimane, giudampestaporc!!!) ma vedrò che posso copiare
Marzo 20th, 2006 at 3:37 pm
se la politica fosse poesia il mondo sarebbe più bello..
Marzo 20th, 2006 at 3:41 pm
come dire, parafrasando uno slogan del ‘68,
vogliamo la poesia al potere!!!…
bello…
Marzo 20th, 2006 at 3:42 pm
posso anche essere d’accordo, anzi senz’altro lo sono…
. a 3 settimane dal voto, ho un enorme “cristu” appollaiato sulla schiena ^_-
ma la politica - anche se sporca cattiva (come diceva gaber: fa male alla pelle) - non mi permette di sposare chi mi pare e mi ha dato un bel contratto da semiprecaria (tanto per dirne due
[ma vado OT, perdonatemi]
Marzo 20th, 2006 at 3:45 pm
e fiori nei cannoni.
e facciamo l’amore e non la guerra.
:)
Marzo 20th, 2006 at 3:46 pm
certo, ma una cosa non esclude l’altra. uno può scrivere di poesia e pensare alla politica, l’altro scrivere di politica e pensare alla poesia. il mondo è bello perché vario
Marzo 20th, 2006 at 3:53 pm
si’ si’, è il mio io pubblico che è monotasking in questo periodo
Marzo 20th, 2006 at 4:12 pm
“il mio pubblico”??? panda, da quando c’hai il dominio sei diventata megalomane
Marzo 20th, 2006 at 4:29 pm
cazzo, sarà vero, me lo dicono tutti!!!
il mio IO pubblico. ciò che di me è pubblico e non fa parte della sfera pucci pucci, dove guarderei bene dal parlare di berlusca
Marzo 20th, 2006 at 4:38 pm
ancora più megalomane così… ma basta. siamo OT, qua si deve parlare solo di poesia!!!
Marzo 20th, 2006 at 4:41 pm
[OT] perché megalomane???
^_*
Marzo 20th, 2006 at 6:32 pm
Ok. Faccio già stasera.
Marzo 20th, 2006 at 6:53 pm
Aria pubblica
L’aria è di tutti, non è di tutti l’aria?
Così è una piazza, spazio di città.
Pubblico spazio ossia pubblica aria
che se è di tutti non può essere occupata
perché diventerebbe aria privata.
Ma se una piazza insieme alla sua aria
è in modo irrevocabile ingombrata
da stabili e lucrose attività,
questa non è più piazza e la sua aria
non è che mercantile aria privata.
…
Cos’è una piazza, cos’è quel dolce agio
che raccoglieva i sensi di chiunque
abiti a Roma o fosse di passaggio?
È un vuoto costruito a onor del vuoto
nell’artificio urbano del suo limite.
Se si riempie è per tornare al vuoto
perché a costituirla è proprio il vuoto.
Non fosse vuota infatti non potrebbe
accogliere chi passa e se ne va.
Per dragli maggior credito s’innalzano
fontane e statue: certo sono belle
e grazie al vuoto vantano splendore.
Ma c’è qualcosa che è più della bellezza,
è il loro appartenere necessario
a quel sicuro chiaro spazio vuoto.
E questo è più orgoglioso grazie a loro.
Un vuoto generoso di potere,
una salute certa dello spirito,
un bene di città fatto interiore.
Poveri quelli cui mancano le piazze.
…
È naturale che si vada in piazza,
ci vanno tutti, e certo non c’è piazza
che si attraversi in fretta: quasi una timidezza
rallenta i passi alle fontane, all’acqua
che fa il suo giro e torna su se stessa.
La mente sosta insieme al corpo e guarda
lo spazio e l’aria del riposo, ossia
la piazza.
…
Dunque una piazza va lasciata in pace,
non è merce da farne propaganda.
Ci pensa lei da sola ad animarsi,
quello che importa è che sia pubblica piazza.
Si vuota si riempie e poi si vuota,
accoglie chi sta fuori e lo contiene
finché sta fuori, che prima o poi dovrà
tornare dentro. E se non è così
non è più piazza, è privata terrazza
o lugubre infinito lunapark.
…
La felice bellezza negligente
sta ferma intorno a te senza rumore,
l’hai vista, sai che c’è, neanche la guardi.
Era il lusso di andarsene per Roma.
…
Ci sono forse altre città del mondo
che hanno piazze più belle delle nostre,
piazze perdute alla vista e al cuore,
piazze vendute insieme alla città?
Patrizia Cavalli
Marzo 20th, 2006 at 7:09 pm
Queer Things
One nostril means latin,
The other means greek.
My legs will be
little steel rods,
which will continue
trotting after
I am dead.
My arms are
two useless limbs
when I stand on my head,
(Which 1 never do).
My mouth, too often open,
will be my despair -
clogged and sputtering
and drivelling, -
when I’ll be very old
(which will never be)
I hate my head
My rotting head
which will never fall of itself
like any decent pear.
It has the intention
of flying up to the sky,
but it will always trail in the dust:
eating grime and dirt,
screaming erotic songs,
begging all the world
to enter in it.
Emanuel Carnevali
Marzo 20th, 2006 at 10:31 pm
bello! i blog pullulano di poesia, fatevi un giro, è meraviglioso
Marzo 21st, 2006 at 7:14 am
curioso: anch’io ho citato Brecht..
Marzo 21st, 2006 at 8:30 am
beh, come si può non citarlo? è uno dei più grandi …
Marzo 21st, 2006 at 10:19 am
Piccolo contributo mattutino…..
Buona giornata
Allora Almitra parlò dicendo: Ora vorremmo chiederti della Morte.
E lui disse:
Voi vorreste conoscere il segreto della morte.
ma come potrete scoprirlo se non cercandolo nel cuore della vita?
Il gufo, i cui occhi notturni sono ciechi al giorno, non può svelare il mistero della luce.
Se davvero volete conoscere lo spirito della morte, spalancate il vostro cuore al corpo della vita.
poiché la vita e la morte sono una cosa sola, come una sola cosa sono il fiume e il mare.
Nella profondità dei vostri desideri e speranze, sta la vostra muta conoscenza di ciò che è oltre la vita;
E come i semi sognano sotto la neve, il vostro cuore sogna la primavera.
confidate nei sogni, poiché in essi si cela la porta dell’eternità.
Che cos’è morire, se non stare nudi nel vento e disciogliersi al sole?
E che cos’è emettere l’estremo respiro se non liberarlo dal suo incessante fluire, così che possa risorgere e spaziare libero alla ricerca di Dio?
Solo se berrete al fiume del silenzio, potrete davvero cantare.
E quando avrete raggiunto la vetta del monte, allora incomincerete a salire.
E quando la terra esigerà il vostro corpo, allora danzerete realmente.
Kahlil Gibran
Marzo 21st, 2006 at 10:25 am
ma grazie
apprezzo molto.
Marzo 21st, 2006 at 11:14 am
Ah…nun te acalà ca m’acale je
Senno’ nun vide l’Africa…Africa
E’ un deserto questo amore
Per cercare l’acqua ho camminato
Sotto un cielo stellato
Nel deserto nasce un fiore
Fiore della vita la speranza non è finita
Ah…nun te acalà ca m’acale je
Senno’ nun vide l’Africa…Africa
Ah…nun te acalà ca m’acale je
Ah…nun te acalà ca m’acale je
E’ un deserto di parole
Questa terra promessa che nessuno calpesterà
Nel deserto sabbia e sole
Un granello è la vita
E la speranza non è finita
Ah…nun te acalà ca m’acale je
Senno’ nun vide l’Africa…Africa
Ah…nun te acalà ca m’acale je
Ah…nun te acalà ca m’acale je
Non calpestare i fiori nel deserto
E’ un tamtam da un capo all’altro
Del continente, un passaparola di suoni che unisce
La gente che cerca in questo deserto un po’
D’acqua da bere e la trova…E’ la cultura che
Si rinnova e si sviluppa dove ha più sofferto
Non calpestare i fiori nel deserto!
Ah…nun te acalà ca m’acale je
Senno’ nun vide l’Africa.
Per rinnovare le nostre parole Africa
Caldo caldo siccità nella mia città c’è un fiore
Ah…nun te acalà ca m’acale je
Senno’ nun vide l’Africa.
Africa…Africa…Ho cercato un granello di vita
Ma la sabbia è finita!
Un Deserto Di Parole
(Pino Daniele)
Marzo 21st, 2006 at 12:10 pm
La più bella.
G. Gozzano (1913)
Ma bella più di tutte l’Isola Non-Trovata:
quella che il Re di Spagna s’ebbe da suo cugino
il Re di Portogallo con firma sugellata
e bulla del Pontefice in gotico latino.
…
L’isola esiste. Appare talora di lontano
tra Tenerife e Palma, soffusa di mistero:
“…l’Isola Non-Trovata!” Il buon Canarïano
dal Picco alto di Teyde l’addita al forestiero.
…
Radono con le prore quella beata riva:
tra fiori mai veduti svettano palme somme,
odora la divina foresta spessa e viva,
lacrima il cardamomo, trasudano le gomme…
S’annuncia col profumo, come una cortigiana,
l’Isola Non-Trovata… Ma, se il pilota avanza,
rapida si dilegua come parvenza vana,
si tinge dell’azzurro color di lontananza…
Marzo 21st, 2006 at 12:18 pm
Allora se andiamo a colpi di Pino Daniele…..
Un posto ci sarà
per essere felici
cantare a squarciagola
e dici tutt’ chell’ ca vuo’ tu
Un posto ci sarà
dove si spera ancora
la gente porterà
una storia nova
io son pazzo di te
‘e chesta furtuna
“Sicily”
Pino Daniele
Marzo 21st, 2006 at 12:19 pm
cristina non hai un blog o un sito così aggiungo anche il tuo link all’elenco?
Marzo 21st, 2006 at 12:24 pm
aimè per ora non ho nulla solo la mia mail……
ma qualcosa presto nascerà…spero!
Marzo 21st, 2006 at 12:25 pm
okkei, allora ti aspettiamo nella blogosfera. vedrai, sarà divertente
Marzo 21st, 2006 at 1:01 pm
[…] Pedro Pietri hanno aderito all’appello di ieri: axell, estragon, lara, lucanifuori, aplosKora, marco.inge, placidaSignora, mik4, direttivo, gabryella, panda, enneebi, pleonastica, contrabbubis, pbeneforti, stefko, Typesetter, robertotossani, MarBel, Cammelli, Zu, letturalenta, chemist, cristina […]
Marzo 21st, 2006 at 4:25 pm
*
Piccole maree oscure, nella tregua di questa donna,/
e un’immagine chiara, a taglio sulla sera -/
con la mano lunare dentro l’aria, a diluire tenere collere/
e parola, che percorre lo spazio./
E’ più di quanto non occorra/
alla stanza segreta/
per la visione, la coscienza,/
di un momento perfetto./
Swan
E’ un gran piacere leggervi. Ciao a tutti!
vi invito sul mio gruppo di poeti
Marzo 21st, 2006 at 4:47 pm
Bellissimo.
Mi associo.
senza saperlo ho inaugurato subito la giornata con una mia poesia.
Aggiungo il link, giusto?
Marzo 21st, 2006 at 4:54 pm
Cara Primavera,
vorrei… che mi lasciassi una poesia,
poche parole, ma che fosse mia.
Una poesia, è quello che vorrei,
per ricordarti quando non ci sei.
saluti e baci
Marzo 21st, 2006 at 4:55 pm
stufa e gc, i vostri link sono stato aggiunti qua. grazie per l’adesione
Marzo 21st, 2006 at 7:27 pm
Ultimo contributo, per concludere la giornata (è stata bella, vero?) :-*
placidasignora.splin...
Marzo 21st, 2006 at 7:57 pm
*
Carissimi, ecco i miei contributi:
Dentro Swan
Il mondo di Swan
Spero di aver inteso bene la procedura.
Baci,
Swan
*
Marzo 22nd, 2006 at 6:32 pm
:(
Ho latitato dalla rete e mi è scappata questa lodevolissima iniziativa…
che faccio?
mi attacco al tram?
Beh… ne aggiungo qui una scritta dalla donna che amo di più al mondo.
”
Non potrò mai descrivere la bellezza di una rosa
senza essere una farfalla.
Io so di essere semplicemente ragazza,
ma so ammirare il colore cielo
e lo sguardo della notte.
”
(Anna)
Un bacio grandissimo
Marzo 22nd, 2006 at 6:35 pm
grazie larvotto…la giornata della poesia è tutti i giorni (beh, forse non il 9 aprile, ecco..)
Marzo 23rd, 2006 at 12:48 am
speriamo lo diventi anche il nove…
e ho pure scritto sbagliato, cazz…
”
Non potrò mai descrivere la bellezza di una rosa
senza essere una farfalla.
Io so di essere semplicemente ragazza,
ma so ammirare il colore DEL cielo
e lo sguardo della notte.
“
Marzo 23rd, 2006 at 4:22 pm
mi dimenticherò di te
i tuoi tacchi
il vestito intenso
il bacio lì all’angolo
pioggia fine
il tram che passa
delle tue mani
mosse a quiete da onde fumose
(St.Lorefice) da “Prossima Fermata Nostalgiaplatz”
Ed.Clinamen(2002)
Marzo 23rd, 2006 at 4:30 pm
oh, finalmente l’oltrenauta ci regala una sua chicca! grazie, stefano
Marzo 26th, 2006 at 10:27 am
Di marzo per la via della fontana
la siepe s’è svegliata tutta bianca,
ma non è neve quella:
è il biancospino
tremulo ai primi soffi
(U. Saba)
Gennaio 16th, 2007 at 1:15 pm
Di seguito un esempio di Fibo, un nuovo genere di composizione letteraria.
Il giuramneto di Achab
A
te,
bianca
balena,
che digerisci
ancora la mia gamba,
darò la caccia fino in fondo al mare.
Per leggere (e scrivere) altri Fibi invito tutti a visitare il mio blog:
fiboblog.blogspot.co...
Seb