Lifting al punto G
Si chiama G-shot ed è un’iniezione di collagene al punto G per facilitare l’orgasmo. L’ultima frontiera del piacere al femminile passa per la chirurgia estetica. A parlarne è il New York Post, che rivela anche il nome del medico di Berverly Hills, che con questo insolito lifting intimo ha fatto davvero una fortuna. 1800 dollari infatti il prezzo che il professor David Matlock fa pagare per ogni iniezione, il cui scopo è quello di rigonfiare temporaneamente l’elusivo punto caldo del piacere femminile, rendendolo, a suo dire, pià facilmente localizzabile. (Leggi tutto…)
Ascolta: Paola Cortellesi - Non mi chiedermi
3 Marzo 2006 alle 3:57 pm
«Della pratica non si conoscono ancora bene gli effetti collaterali, ha affermato Laura Berman, terapista sessuale e autrice del nuovo libro ‘La ricetta della passione’. Secondo lei la G-shot rischia di tenere le donne in uno stato di eccitazione sessuale costante per quattro mesi, il tempo di durata cioè degli effetti del collagene iniettato»
Ok, non mi serve.
3 Marzo 2006 alle 4:17 pm
Per quattro mesi?!? Un po’ tantino…
3 Marzo 2006 alle 4:26 pm
Tantino? Tranne brevi pause io sto così da almeno venticinque anni!
3 Marzo 2006 alle 5:03 pm
Oh, Madonna…
3 Marzo 2006 alle 5:34 pm
Naaa, ci si convive. Pure bene ;-P Avrei più difficoltà ad essere all’opposto.
3 Marzo 2006 alle 6:20 pm
quasi quasi…è che ho paura degli aghi!
3 Marzo 2006 alle 6:24 pm
lo sapevo che questo post vi avrebbe ingrifate!!
3 Marzo 2006 alle 6:26 pm
Beh, che pretendi! Quando si parla di puntoG…
3 Marzo 2006 alle 6:34 pm
Ma poi, esiste davvero??
3 Marzo 2006 alle 6:40 pm
Sì. Se vuoi ti spiego come trovarlo. Ma non per tutte le donne è altrettanto sensibile. E comunque, va bene con il minestrone.
3 Marzo 2006 alle 6:43 pm
uau, lezioni di sesso sullo spaventablog!
vai, lesson number one. a te la palla, prof!
3 Marzo 2006 alle 6:48 pm
Io mi ripongo e mi limito a dire che le Wooden Chicks sono il mio gruppo preferito ;-P
3 Marzo 2006 alle 6:50 pm
dai, gil, siediti comodo anche tu e prendi appunti. può sempre tornarti utile.. (ops, forse no)
3 Marzo 2006 alle 6:54 pm
Ma è facile. È come camminare in un corridoio. il dotto vaginale è il corridoio e il tuo indice è lì che passeggia. Quando arrivi in fondo (al dito, di norma), appoggi il polpastrello sul soffitto, come se tu guardassi in alto a cercare l’applique della luce. Devi stare bene al centro (e unghie ben corte e pulite, grazie). premi leggermente e fai scivolare fuori il dito. A circa metà strada dovresti avvertire un certo cambio di texture nei tessuti, in corrispondenza di una sorta di avvallamento corrugato. Ecco, ci sei. Se sei eccitata, l’avvallamento dovrebbe essere più pronunciato. A questo punto puoi fare il minestrone come da ricetta e mangiartelo. Con gli spaghetti spezzati.
3 Marzo 2006 alle 6:55 pm
Ma come: chiedi se esiste?!? Oh, Madonna un’altra volta!
3 Marzo 2006 alle 6:58 pm
fantastico! quando ci sono gli appelli? stavolta prendo un 30 sicuro!
3 Marzo 2006 alle 7:00 pm
Mah, io alla signora G darei un 22 al massimo.
3 Marzo 2006 alle 7:01 pm
vabbè ma con un po’ di pratica forse si può migliorare, no?
3 Marzo 2006 alle 7:05 pm
Apunto è arrivata al 22. Insomma, non male se sei nella fase giusta, ma non di più. Però siamo tutte diverse!
3 Marzo 2006 alle 7:07 pm
uffa, potevo alzarmi la media e invece resto sempre lì… senta prof, ci fa un’altra lezione su argomento libero e sessuale?
3 Marzo 2006 alle 7:08 pm
Stasera no, ho un calzino da knittare. Anzi due, uno da finire e uno che sono solo al sesto giro del ribbing, e pure un gilet verde che devo fare gli scalfi del deitro.
3 Marzo 2006 alle 7:10 pm
cheppecato. però era più facile quando parlava di minestroni.. (mica capito che deve fare stasera di così importante coi calzini)
3 Marzo 2006 alle 7:11 pm
Farli. lavorarli ai ferri. Sono o non sono Nonna Papera!?
3 Marzo 2006 alle 7:12 pm
hai capito la nonna che fa i ferri mentre cucina minestroni in anfratti bui?? fico.
3 Marzo 2006 alle 7:20 pm
Se continui così mi prendono per una mamma che pratica avborti col ferro da calza, però!
3 Marzo 2006 alle 7:21 pm
madonna che immagine raccapricciante. nonono
3 Marzo 2006 alle 7:39 pm
Visto che la lezione è stata estremamente interessante, ho chiesto al signor G(oogle) di tradurla in inglese, fosse mai che un ammmerigano stia cercando di capire qualcosa. il risultato è esilarante: “But it is easy. It is like walking in a corridor. the vaginal scholar is the corridor and your index is lì that it takes a walk. When it arrives in bottom (to the finger, of norm), supports the polpastrello on the ceiling, like if you up watched to try lapplique of the light. You must well be to the center (and very short and cleaned up nails, thanks). prizes leggermente and you make to slip outside the finger. To approximately half road you would have to perceive a sure change of texture in the woven ones, in correspondence of one risen of wrinkled sinking. Here, us six. If six excited, lavvallamento would have to be more pronounced. To this point you can make the minestrone like prescription and eat it to you. With the spaghetti it breaks to you.”
4 Marzo 2006 alle 12:56 am
cazzocazzocazzo avevo scritto un papiro e si cancello’ per la mia inspienza alcolizzata
riassumendo: cazzo se esiste, secca sei il mio mito, viva la grattugina, vogliamo lezioni di autoerotismo ora, prima arrivare al sodo, prego i cardiopatici di farsi un giro (cit.)
hic
4 Marzo 2006 alle 1:01 am
specifico: IO non voglio lezioni di autoerotismo, me la cavo era un’idea per il pueblo (popolo;)
4 Marzo 2006 alle 1:06 am
panda, vai a nanna, che sei alticcia!!! ;DDD
4 Marzo 2006 alle 12:51 pm
circa quattro ore e mezza dopo ci sono andata
4 Marzo 2006 alle 12:51 pm
mica capito cosa dice panda. però so per certo che si è fatta fuori una boccia di rum iersera. (testimoni oculari)
4 Marzo 2006 alle 1:54 pm
ma non da sola ;D
4 Marzo 2006 alle 2:26 pm
Anch’io ieri sera bevevo rum, e vi pensavo…
4 Marzo 2006 alle 10:10 pm
Non posso fare le lezioni. Sono astemia.
5 Marzo 2006 alle 1:41 am
meglio, bisogna essere lucidi in certe circostanze
8 Giugno 2007 alle 8:39 am
Grazie per l’approfondimento…ma adesso mi servono alcune volontarie per la pratica!!!! Bisogna provare con tante altrimenti non si può capire ed approfondire la ricerca…Non per me ma, per il bene dei posteri
17 Aprile 2008 alle 2:51 pm
Vorrei solo erudirvi in quanto vi vedo un po per cosi dire “smarriti” :
Innanzitutto il punto G è un ispessimento nel piccolo sa
pazio fra la vagina e la vescica in cui si concentra lo stimolo fisiologico dell’orgasmo.Non tutte le donne hanno il punto G e non potendo ispezionare le bambine ,per ovvie ragioni,non è possibile stabilire se si nasce con il punto G o lo si sviluppa. Premesso questo dico:” che l’intervento renda felici quelle donne che voglioni esserlo”.GODETEVELA
8 Gennaio 2009 alle 6:56 pm
lajywallmxwhsyqhpryqpjjobdjglo
28 Giugno 2009 alle 10:43 am
Oggi si trovano in commercio vibratori capaci, grazie alla loro forma, di stimolare direttamente il punto G e il clitoride e quindi di facilitare lo squirting.